25 aprile 2008 – 63° Anniversario della Liberazione

. domenica 4 maggio 2008

Un Salone del Castello gremito e tanta gente anche al successivo corteo a rendere omaggio al monumento alla Resistenza ed a quello ai Caduti. Sentita e partecipata, anche quest’anno, la commemorazione del 25 aprile. La cerimonia si è aperta con l’esibizione del coro dei bimbi della scuola elementare che, sotto guidati con sicurezza da Susi Soncin, hanno intonato “Bella ciao” e “La guerra di Piero”. A seguire, come consuetudine, il Coro Polifonico Santa Cecilia, guidato dal maestro Paolo Beretta, con la proposizione di “0 Signore dal tetto natio” di Verdi, del coro dal secondo atto della Tosca e del coro dall’Ernani, sempre di Verdi. Tre brani, il cui comune denominatore, così ha sottolineato il direttore del coro, è rappresentato dal “… profondo anelito alla libertà”. A seguire, piccoli e grandi, uniti, per l’Inno di Mameli.



E sui valori della libertà e della democrazia si è centrato anche il discorso del Sindaco Boccara. “Il 25 Aprile è la festa degli italiani perché si celebra la sconfitta della dittatura nazi-fascista e segna l’inizio del cammino che avrebbe portato l’Italia fuori dalla dittatura” Celebrare il 25 Aprile, ha proseguito il Sindaco “… significa ricordare il sacrificio di tante persone, provenienti da culture politiche diverse, cattolici e non, profondamente motivate dagli ideali di democrazia, uguaglianza e libertà. A loro la nostra riconoscenza, così come a coloro che ne continuarono l’opera scrivendo la Carta Costituzionale che contiene i principi fondamentali del ripudio delle guerre e del razzismo.” E’ un periodo questo, ha sottolineato preoccupato Boccara, “… in cui si corre il rischio che dopo più di 60 anni risorgano nuove violenze, nuove forme di prepotenza, una lotta senza rispetto tra le compagini politiche. E’ questo il clima – ha argomentato il Sindaco – in cui la lotta partigiana e per la Liberazione è fatta oggetto di tentativi di delegittimazione”. Per queste ragioni, il Sindaco ha fermamente sostenuto come sia "… fondamentale che i giovani conoscano la storia, perché, come ha sottolineato anche il Presidente Napolitano, il futuro dell’Italia e nelle loro mani ed e importante che sappiano quanto è accaduto in quegli anni, affinché gli errori e gli orrori della storia non abbiano a ripetersi. Sono nove anni che partecipo a questa celebrazione e il prossimo anno sarà l’ultimo.. “, così ha concluso il Sindaco, “… ma non mi stancherò mai di dire viva la resistenza, viva l’Italia libera, viva la democrazia”.


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