Apprendiamo dalla stampa locale della sparata del Sindaco di Galliate nei confronti di un ex consigliere reo di aver usufruito un paio di volte di un permesso lavorativo a norma di legge per le attività connesse al proprio mandato amministrativo.
Non possiamo che esprimere solidarietà all'ex consigliere Caprai per questo attacco ricevuto, che dimostra ancora una volta la pochezza umana e politica di Davide Ferrari.
Vorremmo ricordargli in prima battuta di guardare la trave nel proprio occhio prima della pagliuzza degli altri: se Caprai, infatti, è costato 200 euro di permessi, quanto è costato Ferrari in 6 anni in cui si è aumentato lo stipendio da Sindaco? E quanto è costato poi usare l'ufficio del Comune per i propri fini lavorativi?
Ma aldilà di questa sterile polemica, consigliamo a Ferrari di farsi vivo non per contestare l'opposizione ma per ciò per cui è pagato: amministrare e fare qualcosa per il bene di Galliate. Ad esempio: facciamo qualcosa per le strade ormai divorate dai buchi, come via dottor Parma? La facciamo definitiva la rotonda di plastica del viale? La scuola materna la teniamo ancora in cantina o ne facciamo una dignitosa? I crediti e la tasse sono state riscosse o brancoliamo nel buio? E la casa di riposo?
Buon lavoro Sindaco, auspicando risultati per la crescita della comunità galliatese ed un po' di stile per la crescita della propria persona.
La trave e la pagliuzza
.
venerdì 11 settembre 2015
0
commenti
Prossimi incontri
.
sabato 22 agosto 2015
0
commenti
Domenica 30 agosto dalle 10 alle 12 presso sede PD
Giovedì 17 settembre dalle 21 alle 24 presso sede PD
Lunedì 7 settembre alle ore 19,30 cena presso Tenda Gialla Varallino
I conti vanno bene?
.
martedì 4 agosto 2015
0
commenti
"Continuare nel controllo della spesa e delle entrate con l’ introduzione di un sistema di monitoraggio avanzato al fine di dare maggior visibilità alle funzioni di spesa ed entrata…”
Cosi scriveva nel suo programma amministrativo la coalizione di centro destra che ha vinto le elezioni a Galliate nella scorsa tornata elettorale e dobbiamo dire che l’altra sera (30 luglio) in Consiglio Comunale, all’approvazione della salvaguardia degli equilibri generali del bilancio 2015/2017, l’amministrazione si è smentita dando il meglio di sè.
Sconcertante il fatto che questo Comune abbia da riscuotere ancora 1.646.191,35 € sulla evasione di IMU, Tari, Tarsu ordinaria, sanzioni amministrative per la violazione al codice della strada, proventi dei servizi pubblici.
Sconcertante il fatto che mentre l’amministrazione proclama giornalmente la lotta ai furbetti non riesce a recuperare almeno il dovuto dai cittadini inadempienti.
Sconcertante è leggere che abbiamo elevato 500 contravvenzioni in più al codice della strada, impegnando risorse per 6 mila euro, e ci sentiamo dire dal Sindaco che abbiamo incassato solo il 50% cioè la metà.
Sconcertante apprendere che alcuni residui verranno cancellati e quindi non più incassati dal Comune e quindi chi ha dato ha dato e chi non ha dato amen.
Sconcertante il fatto che l’amministrazione abbia commissionato un software a dicembre 2014, pagato al 90% per la gestione dei crediti, e che alla data del 30 luglio ancora non funziona e deve essere effettuato il collaudo. …
Ma nel Consiglio Comunale del 30 luglio si è verificata un altro fatto che non solo è sconcertante ma lascia seri dubbi su come questa amministrazione gestisca la cosa pubblica.
Ci riferiamo alla risposta dell’amministrazione alla nostra interrogazione sul pagamento della tassa sull’uso del plateatico (suolo pubblico) da parte della “nuova associazione commercianti” per la realizzazione della manifestazione “Galliate in festa”.
La nostra interrogazione chiedeva quanto avesse pagato l’associazione e quanto avesse speso il Comune in termini di risorse interne per l’organizzazione.
La risposta dell’assessore al marketing Raffaele Ferrari è stata candidamente Sconcertante: nessuno ha pagato il plateatico perchè non c’erano i tempi per far preparare il conto all’associazione.
Ricordiamo ai cittadini che la presentazione della domanda risaliva alla metà di giugno e che la delibera di giunta nr.136 è del 2 luglio, praticamente il giorno stesso della manifestazione.
Ci chiediamo come mai non si è provveduto prima? Come mai la delibera è stata operativa solo il 3 luglio a manifestazione già iniziata? Ma perché i cittadini comuni per occupare un pezzo di suolo pubblico devono esporre il permesso dopo aver pagato e invece in questo caso nessuno ha dovuto pagare, usufruendo della piazza, dei viali e del centro storico?
Tutte domande alle quali l’assessore e l’amministrazione non hanno dato risposta.
Dobbiamo constatare che a Galliate esistono due pesi e due misure per chi promuove iniziative in piazza.
Avevamo già fatto presente con altra interrogazione che permangono trattamenti diversi tra un’ associazione e l’altra, c’è chi paga e chi no, e ancora oggi dobbiamo registrare che questo accade.
Inoltre, constatiamo che la nuova associazione commercianti non rappresenta tutti i commercianti galliatesi, nè risulta essere un’ associazione di volontariato, ma piuttosto un’organizzazione che da quelle serate ha tratto profitto e quindi a maggior ragione doveva pagare l’occupazione del suolo pubblico.
Ci preme informare i cittadini che questa amministrazione, mentre da un lato afferma di fare la lotta ai furbetti, dall’altro li favorisce, e intanto i cittadini responsabili fanno le code per pagare TASI, IMU E TARI fino all’ultimo centesimo.
Noi all’opposizione continueremo a vigilare affinchè la gestione sia più trasparente, non continuino queste differenziazioni tra cittadini che avrebbero piuttosto bisogno di strade senza buche, con le strisce pedonali fatte, i marciapiede a posto, i viali puliti e quant’altro.
Resoconto Consiglio comunale 29 giugno 2015
.
domenica 5 luglio 2015
0
commenti
L’ultimo consiglio comunale del
29 giugno 2015 ha visto buona parte della discussione dedicata alla proposta di
approvare una variante del Piano regolatore generale a modifica delle norme di
attuazione per gli interventi sulle cosiddette aree AR (riqualificazione
urbana).
La variante, già discussa in
commissione edilizia, è stata presentata dall’assessore all’urbanistica Corrado
Frugeri, con il valido supporto della responsabile di settore.
Le aree interessate dal
provvedimento sul territorio del Comune di Galliate sono quattro, attualmente
aree industriali dismesse: STANDARTELA, ZUCCHI, TESSITURA BELLETTI, TST.
La proposta della giunta comunale
nasce dalla richiesta degli attuali proprietari delle due aree STANDARTELA –
ZUCCHI, gli impresari edili Montipò e Airoldi, di poter intervenire con un
cambio di destinazione d’uso al fine di avviare un intervento di recupero
strutturale di quest’area.
In pratica, con la modifica
apportata permessa da una disposizione di legge, si dà la possibilità di
attuare il cambio di destinazione d’uso e quindi di avviare lavori sul 25%
della superficie totale (che in questo caso è di circa 3.000 mq) in deroga all’obbligo di presentare un Piano
Particolareggiato di Edilizia Pubblica.
Sul piatto della bilancia due
questioni di non poco conto: da una parte l’esigenza di trovare una
semplificazione nella procedura che possa favorire il recupero di aree dismesse
e il ripristino di spazi comunali ora in stato di abbandono, con beneficio per
l’aspetto e la fruibilità della città e con potenziali ricadute favorevoli
nella creazione di lavoro e occupazione sul territorio; dall’altra
l’altrettanto importante esigenza di porre delle condizioni a garanzia dell’amministrazione
comunale, del territorio e della comunità galliatese da possibili rischi
provenienti da un progetto di così ampio respiro se dovesse essere mal gestito
o rimanere incompleto.
La proposta del gruppo
democratico finalizzata a introdurre qualche elemento di garanzia ha prodotto,
dopo una discussione in cui sostanzialmente l’assessore competente e il Sindaco
hanno accolto le nostre osservazioni, una integrazione al testo presentato, in
modo da rendere obbligatorio per l’impresa proponente il progetto di variazione
di destinazione d’uso finalizzata al recupero del 25% della superficie
interessata, l’obbligo di presentazione di un Piano Volumetrico, soggetto
all’approvazione della giunta, che metterebbe l’amministrazione comunale nelle
condizioni di verificare le intenzioni della stessa impresa.
Sull’area Standartela - Zucchi,
per la quale risultano esserci dei progetti di massima non ancora ufficiali, il
gruppo democratico ha chiesto, per quando ci sarà un progetto esecutivo,
l’organizzazione di un incontro pubblico, in modo tale da presentare ai
galliatesi come si trasformerà una parte molto estesa e importantissima della
città, così a ridosso delle scuole e del centro storico.
Messa ai voti con l’emendamento
frutto della discussione la delibera è stata approvata con il nostro voto
favorevole.
Approvate anche le due delibere
sulla costituzione della Commissione locale del paesaggio, in convenzione con
altri comuni della zona (ritirata in una seduta precedente per un errore
formale) e quella con le linee di indirizzo per la gestione in concessione del
servizio pubblico di distribuzione del gas naturale in forma associata con i
comuni dell’ambito territoriale Novara 2. Anche in questo caso praticamente una
presa d’atto su un iter, con il Comune di Novara capofila, già avviato.
Approvata anche la variazione di
bilancio pari a 1.380 euro resa necessaria per una sostituzione di personale
nell’Asilo Nido comunale.
Infine due surroghe, per effetto
delle dimissioni del consigliere del Movimento 5 Stelle. In Commissione
agricoltura e foreste abbiamo eletto il nostro Alberto Cantone ed in
Commissione ambiente la nostra Laura Meda.
Riunioni luglio
.
giovedì 2 luglio 2015
0
commenti
A luglio ci troveremo, presso la sede PD:
lunedi 13 ore 21
martedi 28 ore 21
Vi aspettiamo!
Incontro con Augusto Ferrari
.
mercoledì 1 luglio 2015
0
commenti
Il 25 Maggio 2015 nella sede del PD a Galliate abbiamo avuto un interessante incontro con l’assessore regionale al welfare Augusto Ferrari per un aggiornamento sulle politiche sociali, sul bilancio regionale e sull'organizzazione dei servizi territoriali. Presenti anche alcuni operatori territoriali.
L'assessore è stato come sempre dettagliato e preciso nella sua presentazione dei temi, ci ha illustrato il documento che include le priorità individuate dalla regione Piemonte (Patto per il Welfare) costruito dopo un articolato lavoro di confronto con gli operatori del settore, i sindacati e gli amministratori, per individuare obbiettivi condivisi di programmazione per gli anni 2015-17. Molti sono i temi emersi che costituiranno i punti qualificanti delle nuove politiche sociali.
Sul fronte del bilancio, nonostante i problemi legati al debito pregresso, l'assessore alla sanità Saitta è riuscito ad ottenere i finanziamenti per sostenere la rete ospedaliera piemontese ed i servizi socio-sanitari.
Per quanto riguarda il riordino dei servizi territoriali, è emersa la necessità di rivedere le dimensioni dei distretti ed il rapporto tra le ASL ed i servizi socio-assistenziali (consorzi). La discussione è ancora in itinere e prevede il coinvolgimento dei Sindaci interessati.
Nel caso dell'Ovest Ticino, Distretto ASL e Consorzio CISA hanno sempre coinciso e collaborato, seppur con autonomia di bilancio.
Come circolo PD di Galliate, a fronte di questo imminente riordino, riteniamo che vada salvaguardata la specificità territoriale che ha garantito servizi efficienti nella nostra zona, a fronte dei futuri accorpamenti. Non crediamo che la creazione di 2 grossi poli (Novara-sud, Novara-nord) possano risultare funzionali a garantire i servizi decentrati, dato che accorperebbero realtà del tutto non integrabili territorialmente. Pensiamo solo ai servizi di trasporto inesistenti per raggiungere i Comuni da est a ovest.
Ribadiamo la necessità di estensione del territorio Ovest-Ticino piuttosto verso l'asse nord-sud dei Comuni limitrofi, ricordando come è stato fatto per l'organizzazione culturale delle biblioteche in rete, da Castelletto Ticino a Trecate.
Si chiede alle amministrazioni della politica di operare scelte mirate al funzionamento del sistema e non scelte mirate prioritariamente alla realizzazione di economicità.
Report Consiglio Comunale 21 maggio
.
mercoledì 27 maggio 2015
0
commenti
Questa riunione di Consiglio Comunale era dedicata
soprattutto al Bilancio di previsione 2015-17 e all’aggiornamento del documento
di programmazione.
In apertura la surroga del consigliere dimissionario
della lista di minoranza del Movimento 5 Stelle.
Di seguito si votava una serie di modifiche al
regolamento comunale, già discusse in Commissione Regolamenti, che riguardavano
IMU, TASI, TARI e Regolamento Generale delle Entrate. La prima (IMU) riguardava
un aggiornamento normativo che comportava una pura
presa d’atto; la seconda (TASI) comportava l’importante variazione della quota
di pagamento che compete agli inquilini (che sale dal 10% al 30%) e l’importo
minimo da versare che sale a 5€; la quarta (Generale) portava a 6€ il limite di
tassazione sotto il quale non si procede ad alcun pagamento; queste tre
modifiche hanno incassato l’unanimità dei voti, mentre la terza modifica (TARI)
ha suscitato un acceso dibattito…
In questo caso (TARI) si trattava di individuare tempi
e modi per la realizzazione degli interventi di manutenzione del verde pubblico
da parte di imprese private che godrebbero di una riduzione della tassa rifiuti
in pari misura.
L’amministrazione riteneva di far partire l’iniziativa
con assegnazioni già dal mese di giugno 2015, non essendo ad oggi ancora
disponibile il modulo di richiesta… fra tanta incertezza si faceva rimarcare la
mancanza di programmazione per questi interventi che avrebbero già dovuto essere
pianificati per l’anno 201, inoltre si lamentava l’assenza di un protocollo
d’intervento e la mancanza di garanzie sull’operato; la proposta non ci ha
visto di principio contrari all’iniziativa di coinvolgimento dei cittadini alla
gestione della cosa pubblica ma la gestione superficiale non ci ha permesso di
esserne favorevoli.
L’approvazione delle nuove aliquote IMU, con la
variazione della voce riferita ai terreni edificabili dal 10.3 al 9.3 per
mille, che porterebbe il gettito da 1.788.000 € del 2014 a 1.720.000 € del
2015, ha raccolto l’astensione unanime della minoranza; mentre l’abbassamento
consistente dell’aliquota TASI (dal 3,3 al 2,3 per mille), grazie ai
trasferimenti dal fondo di solidarietà statali, è stata approvata all’unanimità
sottolineando la giusta direzione della scelta.
Due erano le nostre mozioni presentate: la prima
riguardava la “Destinazione del 5xmille alle attività sociali a sostegno della
famiglia”, per cui si impegnava l’amministrazione a devolvere alla Parrocchia
parte dei proventi, riconoscendo a tale Ente l’impegno e l’autorevolezza
dimostrati. A tale proposta l’assessore Ugazio ha ribattuto ricordando quanto
l’amministrazione fa nell’ambito del “sociale” e sottolineando l’indirizzo
laico dell’iniziativa comunale. Pertanto la mozione è stata respinta a
maggioranza.
La seconda mozione proponeva l’ “Esenzione del
pagamento di spazi pubblici per le associazioni senza fini di lucro”. Si
trattava di concedere l’uso gratuito per manifestazioni giornaliere aperte al
pubblico per le associazioni galliatesi che sono impegnate in attività sociali,
spesso surrogando l’Ente comunale. A tal proposito l’assessore Ugazio ha
ribattuto ricordando i costi di riscaldamento e manutenzione della sala
consiglio e l’azione moralizzatrice rappresentata dai 25 € richiesti, la cui
esenzione riguarderebbe solo la scuola e le associazioni ad essa correlate;
anche questa mozione è stata respinta a maggioranza.
Infine è stato illustrato il bilancio di previsione
che, vincolato dalle oggettive e stringenti norme finanziarie, non ha mostrato
di identificare scelte coraggiose né nella gestione della spesa, né in
investimenti strutturali.
Brilla in modo evidente l’aggravio della situazione
debitoria verso il Comune, con vecchi crediti a favore dell’Amministrazione
comunale ormai di dubbia esigibilità, a causa di un atteggiamento trascurato
che ne ha comportato un forte incremento negli ultimi anni; si ricorrerà per
questo all’installazione di un software di controllo della situazione debitoria
(TALOS) già in uso in molti altri Comuni.
Paradossale è stata l’ipotesi dell’assessore Frugeri
di realizzare un risparmio del 30% sullo spazzamento negli anni futuri, qualora
si ricorresse ad un servizio internalizzato con 6 operai, 2 spazzatrici e 2
automezzi; tutto questo non compariva tuttavia nelle cifre di bilancio e
pertanto è stato chiarito essere pura propaganda di fantasia…
Va dato atto, invece, della positiva conferma delle
spese nel settore sociale ed educativo,
e dell’impegno di spesa dei fondi ministeriali per interventi nelle
scuole (elementari: bagni e serramenti; medie: solai, tinteggiature, luci LED).
Altri impegni sono previsti per l’ampliamento del cimitero, la manutenzione
delle strade, la riapertura del campo sportivo, lo spostamento dell’ASL a
Spazio Gajà, e la costruzione del discusso canile consortile.
In sostanza, la mancanza di interventi strutturali per
l’ampliamento delle aule, la spesa costante del servizio di nettezza urbana, i
costi del canile, la scasa attenzione al recupero crediti e una mancata
politica programmatoria, ci hanno portato a votare contro la sua approvazione.
Con nostra sorpresa il bilancio è passato con soli 9 voti a favore, 6 contrari
ed 1 astenuto (il consigliere Cristina Borrioni).
Vorremo infine segnalare che l’ultima deliberazione all’ordine
del giorno, che prevedeva la rinegoziazione dei mutui con Cassa Depositi e
Prestiti, è stata ritirata a seguito di due fatti: l’allungamento dei termini
per l’adesione e la posizione assunta dal nostro gruppo, in sede di incontro
informale prima del Consiglio, che ha evidenziato un madornale errore di
interpretazione da parte della Giunta (o almeno di parte di essa).
In sostanza si tratta di stipulare un nuovo mutuo allungando la scadenza del debito del Comune di Galliate di circa 15 anni. La conseguenza di ciò si tramuta in minori oneri a breve termine per l’Amministrazione ma una ingente somma di interessi passivi aggiuntivi da pagare nei prossimi 30 anni (a carico di tutti i cittadini).
Ma di questo per fortuna ci sarà tempo di riparlarne, di capire meglio ed eventualmente far capire ai cittadini di cosa stiamo parlando.
In sostanza si tratta di stipulare un nuovo mutuo allungando la scadenza del debito del Comune di Galliate di circa 15 anni. La conseguenza di ciò si tramuta in minori oneri a breve termine per l’Amministrazione ma una ingente somma di interessi passivi aggiuntivi da pagare nei prossimi 30 anni (a carico di tutti i cittadini).
Ma di questo per fortuna ci sarà tempo di riparlarne, di capire meglio ed eventualmente far capire ai cittadini di cosa stiamo parlando.