Grazie ai 6343 galliatesi che hanno votato ai referendum!
Grazie a tutti coloro che hanno votato SI, perchè l'acqua rimanga un bene pubblico, perchè non torni l'incubo del nucleare, perchè non si accettano impedimenti giudiziari!
Grazie
Referendum: noi abbiamo le idee chiare
Il circolo del Partito Democratico di Galliate organizza mercoledì 8 giugno una notte bianca a favore del “SI” al referendum sull’acqua, sul nucleare e sulla giustizia del weekend successivo.
Dalle 19 nella splendida cornice del Castello di Galliate ci sarà un buffet con prodotti del territorio, durante il quale si potrà conversare con gli ospiti tecnici e politici della serata.
Alle 20 inizierà la serata con l’intervento dell’on. Giovanna Melandri, già Ministro della Repubblica nel 1998 e nel 2006, che spiegherà l’importanza del voto al referendum e le ragioni del “SI”.
Seguiranno poi gli interventi tecnici dell’ing. Simona Delsale, assessore all’ambiente del Comune di Suno dal 2006, e dell’avvocato Claudio Bossi, componente della camera penale di Novara, che parleranno rispettivamente dei quesiti referendari sull’ambiente e di quello della giustizia.
Alle 22,30 spazio alle conclusioni delle due parlamentari novaresi del PD, l’onorevole Elisabetta Rampi e la senatrice Biondelli, e del neosindaco di Novara Andrea Ballarè.
Invitiamo i cittadini a partecipare per conoscere e capire i motivi del referendum. Noi abbiamo le idee chiare, e voi?
4 sì al referendum del 12/13 giugno
Il circolo del Partito Democratico di Galliate ha aderito al comitato Ovest Ticino per il “SI” al referendum del 12/13 giugno sull’acqua e sul nucleare.
Tre i quesiti su cui siamo al fianco del Comitato: uno riguarda il nucleare, per cancellare le leggi che prevedono il ritorno di questa energia in Italia con la costruzione di almeno 4 centrali nei prossimi anni, due riguardano l'acqua, per cancellare le leggi che privatizzeranno la gestione e renderanno l'acqua una merce.
Il PD galliatese prende una posizione precisa in merito anche al quarto quesito referendario, quello sulla giustizia, affinchè si cancelli la legge del legittimo impedimento.
Vota si per dire no: questo è lo slogan ed il meccanismo per il referendum. Mettendo 4 volte la croce sul “SI” l’acqua resterà pubblica, il nucleare non potrà tornare in Italia, il legittimo impedimento verrà abrogato.
Nel mese a venire saremo presenti in numerose iniziative (banchetti, eventi, volantinaggi) affinchè il 12-13 giugno ci sia la più alta affluenza al voto ed i cittadini possano essere parte attiva in decisioni così importanti per il proprio futuro.
Comunicato stampa Giovani Democratici sul referendum
Proclamando una seconda tornata elettorale, l’attuale governo farà spendere allo Stato 400 milioni di euro, tra costi diretti e indiretti. Solo i costi diretti (circa 200 milioni) saranno simili all’investimento che il governo ha messo in atto per la sbandierata Social Card. È inconcepibile e paradossale che, in un momento di crisi economica, il governo scelga di sperperare una tal mole di denaro pubblico con il solo scopo di far fallire il referendum sulla legge elettorale; in un paese in cui non ci sono fondi per i giovani ricercatori, dove i tagli per la scuola e gli studenti sono ingenti e nocivi, dove i giovani precari perdono il lavoro, noi riteniamo che la scelta del governo sia assurda ed irresponsabile.
I Giovani Democratici propongono di accorpare il referendum alle elezioni dei giorni 6 e 7 giugno così da investire i milioni risparmiati nel settore della scuola, dell’università ed in aiuto ai giovani precari. Che il governo smetta di badare ai propri interessi e cerchi di dare un futuro dignitoso al nostro paese.
