Incontro con Augusto Ferrari
Grazie!
Il PD a Galliate è il primo partito alle europee, alle regionali, alle comunali: GRAZIE!
Adesso in Comune andiamo al ballottaggio.
Per noi è una PRIMA vittoria, ora pancia a terra e si ricomincia da 0.
Con Laura Meda, il Sindaco di tutti!
CentroSinistra Galliatese: chi svuota l’Ospedale di Galliate penalizza il Maggiore di Novara
Ciclicamente, ogni due anni circa, l’Ospedale di Galliate torna nell’occhio del ciclone.
Va bene? Va male? Serve? Lo manteniamo? Lo chiudiamo? Ne facciamo un poliambulatorio? Ne facciamo un centro di riabilitazione?
Queste incertezze non contribuiscono certamente a creare l’indispensabile clima di fiducia tra i cittadini e le istituzioni politiche che attuano scelte che giorno dopo giorno sottraggono
servizi dovuti, anzi in questo caso essenziali dato che si tratta della tutela della salute dei cittadini.
Da alcuni anni l’Ospedale S.Rocco è stato assorbito dall’azienda ospedaliera del Maggiore di Novara, tramite alcuni reparti rimasti garantisce ancora un importante un servizio alla popolazione dell’Ovest Ticino e di Novara , anche tramite poliambulatoriali. Purtroppo temiamo che questa sia stato un ulteriore passo – uno specchio per le allodole – mentre si progettava il suo graduale smantellamento.
Infatti la chiusura per ferie del reparto di chirurgia del mese di agosto, verificatasi per la prima volta nel 2012 da quando esiste l’Ospedale, è stata l’occasione per mettere in atto il graduale trasferimento del personale e di altri servizi verso altre strutture piemontesi.
Alla riapertura avvenuta ai primi di Settembre, la chirurgia ha immediatamente ridotto il numero degli interventi su Galliate. Con conseguente prolungamento dei tempi di attesa su Novara? Vercelli? Biella? Borgomanero? Verbania-Domodossola?
Cosi come già denunciano numerosi cittadini.
Ma perchè svuotare Galliate ? Tutto questo è in evidente contraddizione con quanto sostenuto dal Governatore Cota che non ha mai perso occasione per sottolineare l’eccellenza rappresentata dalla nostra struttura e la necessità di rafforzarne l’operatività in quanto Galliate rappresenta un deterrente all’emigrazione dell’utenza verso la Lombardia ed un ospedale con gli indicatori “a posto”, cioè buoni servizi a costi contenuti.
Anche durante il Consiglio Comunale aperto, fortemente voluto dal centro-sinistra galliatese, tenutosi il 20 ottobre 2011 l’allora Commissario dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Novara, Dr. Mario Minola ( in qualità di rappresentante della Regione) ha sostenuto che il destino dell’Ospedale di Galliate è indissolubilmente legato a quello di Novara.
Ma allora, il progressivo svuotamento di Galliate è una conseguenza della volontà di penalizzare l’Ospedale di Novara? Il sospetto nasce nel momento in cui ad Aprile 2012 l’On. COTA dichiara, riferendosi ai finanziamenti dello Stato per la costruzione della “Città della Salute” di Novara, “temo che questi soldi non arrivino più”.
Forti preoccupazioni circa il destino della Sanità novarese sono già state sottolineate dal recente comunicato stampa del Sindaco di Novara, Ballarè, dove si richiede all’On Cota di mantenere la parola data.
L’economia del novarese conta moltissimo sulla costruzione del nuovo Ospedale, il centro-sinistra galliatese aderisce all’appello di mobilitazione richiesto da Ballarè per la costruzione del nuovo Ospedale “Città della Salute”.
Il centro sinistra galliatese chiede anche che cessi ogni forma di smantellamento strisciante dei servizi sanitari e venga garantita la ripresa delle prestazioni sanitarie con la medesima modalità di quanto in atto sino a Luglio 2012.
COTA, alla sua vittoria elettorale del 2010, afferma “Ringrazio i cittadini di Novara e in particolare quelli d Galliate che mi hanno attribuito quei voti personali che hanno sancito la mia vittoria”, e noi per cosa lo dobbiamo ringraziare?
CentroSinistra Galliate
Cota si è dimenticato della salute dei galliatesi
A metà luglio il gruppo consiliare del centrosinistra a Galliate, ha richiesto un Consiglio Comunale aperto in merito al futuro dell'Ospedale di Galliate.
Il Sindaco leghista galliatese ha subito richiesto una deroga, rispetto ai tradizionali tempi di convocazione, per l'avvicinarsi delle ferie estive e l'impossibilità di avere fra i relatori il Governatore leghista della Regione.
Giunti a settembre non è più pervenuta nessuna comunicazione ufficiale, se non imprecisati problemi ad avere una risposta dal Governatore stesso.
Si apprende ora, con stupore, che il Governatore Cota sarà ospite insieme allo stato maggiore dell'Assessorato alla Sanità ad un convegno a Novara giovedì 29 settembre.
Il circolo del Partito Democratico di Galliate esprime profonda amarezza per la scelta di Cota di non trovare il tempo di presentarsi nelle sedi istituzionali galliatesi per esprimere delucidazioni sul futuro dell'Ospedale San Rocco e pone due forti interrogativi sulle azioni politiche dei due leghisti alla guida di Galliate e della Regione: il Sindaco galliatese Ferrari in tre mesi non è riuscito o non ha voluto convincere Cota a partecipare? Cota ormai abituato ai palazzi dorati ed ancorato alle poltrone si è forse dimenticato del suo paese natale, dell'Ospedale e della salute dei galliatesi?
Auspichiamo una rapida convocazione del Consiglio Comunale con la presenza del Governatore per dissolvere le nubi che avvolgono l'Ospedale galliatese, rammaricandoci per la poca attenzione della Lega verso il proprio territorio e per la salute dei cittadini.
Risultati elettorali PD Galliate
Risultati Regionali 2010
Affluenza alle urne: 63,16%
Coalizione di centrosinistra: 37,49%
Partito Democratico: 21,73%
Preferenze:
- Giuliana Manica: 173
- Paolo Cattaneo: 139
- Giuseppe Volta: 54
- Luigi Martinoli: 25
Lettera di Gianfranco Morgando al Pd Piemontese
GLI AUGURI DEL SEGRETARIO E L'INVITO AD UN DIBATTITO SUL PARTITO
prima di tutto un augurio sincero per le prossime festività. Ciascuno le vivrà secondo la sua inclinazione ed il suo orientamento. Chi ricordando gli avvenimenti che stanno all’origine della propria fede, chi trovando finalmente il tempo per il riposo e per gli amici, chi rinnovando la propria curiosità per il mondo e per le persone. Tutti però avranno qualche spazio per la meditazione e per la ricerca, favoriti anche dal clima tradizionale del periodo natalizio. Vorrei che i democratici piemontesi dedicassero una parte di questo spazio alla riflessione sul partito, ed alla condivisione di un dibattito sulla nostra prospettiva politica che mi sembra necessario ed urgente.
Il PD deve ritrovare le sue ragioni e superare le sue incertezze. Il dibattito nella Direzione regionale del 12 dicembre, pur ricco ed interessante, ha reso evidente la necessità di un colpo d’ala. La stessa Direzione nazionale di venerdì scorso, che ha tracciato linee importanti per l’azione del partito, non risolve compiutamente i nostri problemi. Soltanto un dibattito aperto, che parta dalla base, che rinnovi il legame con le migliaia di persone che hanno visto con interesse la nascita del nostro partito, che faccia emergere idee nuove e ritrovi ragioni sopite può aiutarci ad aprire una fase positiva.
Propongo di aprire tra di noi questo dibattito, nella forma più tradizionale che mi hanno insegnato, quella scritta. Oggi Internet ci aiuta, e la forza della scrittura diventa anche rapidità di comunicazione, immediatezza del messaggio, larga condivisione. Vorrei un dibattito che vada oltre gli organi di partito, che coinvolga i circoli ma non si limiti ai circoli, che analizzi con sincerità il lavoro fatto finora e faccia emergere proposte per il futuro. Un dibattito che affronti la questione vera del partito, che è quella del suo profilo politico e culturale e della sua identità, del “chi siamo” e del “che cosa vogliamo”. Un dibattito che non sia astratto, ma che parta dalle questioni che ogni giorno il partito è chiamato ad affrontare. Per questo allego alla lettera due documenti: la relazione del segretario nazionale all’ultima direzione, e lo schema del mio intervento in quella sede. Semplicemente per dare una traccia ai liberi ragionamenti di ciascuno.
Ho chiesto a Veltroni di essere con noi a fine gennaio. In quella occasione vorrei che potessimo discutere con lui di quale messaggio trasmette ai dirigenti del partito questa riflessione corale e un po’ informale che ho proposto. Penso che ci saranno molte critiche, di cui fare tesoro. Ma penso anche che emergeranno tante idee e tante energie vitali, che sono la vera riserva per il nostro futuro.
Buon Natale e Buon Anno a tutti.
Gianfranco Morgando
Torino, 23 dicembre 2008
I contributi al dibattito si possono inviare via mail all’indirizzo piemonte@partitodemocratico.it
Odg 23 aprile
L’intervento è stato inoltrato all’Assemblea ed alla Segreteria provinciale del PD, alle Parlamentari novaresi del PD, al Presidente della Provincia di Novara ed agli Assessori PD della Giunta provinciale, ai componenti del Gruppo Consiliare PD della Provincia e del Comune di Novara, agli amministratori del PD nei Comuni novaresi, ai Coordinatori dei Circoli del partito della Provincia di Novara, a tutti i componenti della Segreteria regionale ed ai Consiglieri regionali del PD.
Il Coordinatore
Partito Democratico
Circolo di Galliate
Marco Nicolotti
Il Coordinamento del Circolo di Galliate del PD esprime il proprio sostegno a quanti, in diverse occasioni e sotto varie forme, si sono pronunciati a favore di un’organizzazione del PD che garantisca ampia autonomia all’azione del Partito su base regionale e locale.
A questo fine individua negli Statuti Regionali, in corso di stesura, gli strumenti per dare piena attuazione al dettato dello Statuto del Partito Democratico, approvato dall’Assemblea Costituente Nazionale il 16 febbraio 2008, che già all’articolo 1 stabilisce che “il Partito Democratico è un partito federale”.
Il Coordinamento del Circolo di Galliate ritiene sia necessario e urgente che la Costituente regionale riprenda i lavori per la definizione e l’approvazione, in tempi ragionevolmente brevi, dello Statuto del PD del Piemonte e su questo punto richiama anche l’attenzione dei Circoli PD dei Comuni vicini e del Coordinamento Provinciale di Novara.
Galliate, 23/04/2008
