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Mozione Bandi

. domenica 26 aprile 2015
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Premesso che: L’Unione Europea ha presentato la strategia generale Europa 2020 con gli annessi regolamenti per l’uso dei fondi europei e che sono in approvazione i programmi operativi per una crescita: intelligente, sostenibile e inclusiva, che stabilisce i criteri generali e gli obbiettivi di programmazione 2014-2020.
Considerato che: La crisi economica ha ristretto le capacità degli Stati dell’Unione di intervenire sui territori e che sono i piani regionali che agiscono da tramite, attraverso i fondi europei ed in coerenza con gli obbiettivi indicati in un quadro strategico comune (si fa riferimento al Documento Strategico Unitario DSU della Regione Piemonte). Ne segue un importante ruolo giocato dalle Regioni che devono accedere a diverse tipologie di fondi concentrando la spesa su un numero limitato di priorità, valorizzando investimenti integrati e iniziative di sviluppo locale.
Ritenuto che: Il nostro Comune trarrebbe vantaggio dalla partecipazione tempestiva e continuativa a progetti finanziati volti sia al miglioramento dell’esistente ma anche alla realizzazione di piani di sviluppo territoriali. Nel DSU si fa riferimento ad esempio: ai temi di innovazione delle imprese, alla Digital Agenda, al risparmio energetico, alla riduzione dei consumi, al miglioramento delle risorse culturali e ambientali, alla lotta alla povertà, ecc…
Si impegna quindi il Sindaco e la Giunta ad:
- individuare un funzionario comunale in grado di monitorare periodicamente le pubblicazioni dei bandi di finanziamento regionali, collegandosi allo sportello provinciale e smistando i potenziali interessi nei vari settori;
- approfondire i contenuti del DSU al fine di operare in coerenza scelte prioritarie per il nostro territorio;
- prevedere negli strumenti di programmazione economica quote ad integrazione di progetti finanziabili;
- valutare l’eventuale condivisione di progetti territoriali con i Comuni limitrofi;
- informare le realtà locali (aziende, associazioni,…) potenzialmente coinvolte.

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Cosa fare per i commercianti galliatesi?

. mercoledì 1 aprile 2015
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Nel mese di Marzo si sono svolte a Galliate almeno due assemblee di commercianti che da tempo cercano di affrontare la crisi coordinandosi in iniziative comuni ma che faticano a decollare per i diversi  interessi e le diverse visioni del problema.
Non è semplice, in periodi di crisi come questi ed in presenza dell’offerta ridondante della grande distribuzione, trovare un modo per rendere appetibili le offerte che provengono dal piccolo esercente, se non si riesce a fare quadrato collaborando ad un comune progetto di rilancio. Forse bisognerebbe diminuire la concorrenza e capire di cosa ha veramente bisogno questa città… Occorre lavorare di fantasia ma le risorse dove si trovano ? In parte si troverebbero se ci fosse una maggior capacità progettuale, che ci renderebbe pronti a rispondere ad esempio agli appelli lanciati dalla Regione Piemonte in materia di “Programmi di Riqualificazione Urbana e Percorsi Urbani del Commercio”.
A fine anno 2014, con scadenza a metà Marzo 2015, la Reg. Piemonte pubblicava l’ennesimo bando per i Comuni interessati a riqualificare i luoghi naturali del commercio, cioè certe zone del centro storico dove sono insediati i piccoli esercizi commerciali, con la finalità di favorire il servizio di prossimità, evitando il degrado dei centri urbani e riducendone lo stato di abbandono.  La popolazione anziana, ma non solo, si muove più volentieri tra le vie del centro, entro la cerchia dei viali, dove ancora si trovano i generi di prima necessità. Si trattava di presentare, da parte dell’amministrazione comunale, un progetto di sistemazione viaria o di arredo urbano, o di potenziamento dell’illuminazione pubblica, o di sistemazione dei portici o altro… favorendo così l’intervento degli esercenti che avrebbero potuto a loro volta ricevere finanziamenti per rifare le facciate, le insegne, le vetrine e le serrande, sistemare i dehors o le tende.

Certo che bisognerebbe prevedere qualcosa a bilancio, se si ritenesse valido questo principio di salvaguardia, e certo che occorrerebbe sempre di più mantenersi vigili verso le opportunità di finanziamento esterno. Bene ha fatto la Provincia di Novara mettendo a disposizione un funzionario a sportello per assistere i Comuni nella partecipazione ai bandi regionali, europei, o delle fondazioni bancarie. Di tutto questo non c’è traccia nei programmi amministrativi galliatesi, si preferisce incentivare il susseguirsi  delle fiere, delle solite sagre che campeggiano sulla piazza … e i commercianti stanno a guardare.

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Un buon ripasso di educazione civica

. domenica 2 novembre 2014
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E’ curioso che il sindaco Ferrari e la sua giunta replichino alle inadempienze circa lo stato di manutenzione dei plessi scolastici galliatesi dando la colpa agli ‘altri’….Ovvero, in questo caso, al Governo che avrebbe revocato il contributo di 39.200 euro (potrebbe sempre telefonare al Miur per chiedere perché). 

Davide Ferrari forse si sta dimenticando, nel tirare in ballo un lungo elenco di cose che zero contributi portano alla risoluzione dei problemi, di essere stato sindaco anche nei cinque anni precedenti e che in questi cinque anni avrebbe avuto tutto il tempo, se avesse voluto, di effettuare, probabilmente con minori spese, gli interventi necessari ad evitare una situazione al limite del collasso nelle nostre scuole, come ben descritto nel nostro precedente comunicato.

Curioso ma tipico di chi, come Davide Ferrari, mancando di argomenti per giustificare scelte passate che hanno determinato colpevoli ritardi , preferisce definire gli ‘altri’ brutti e cattivi.

Molto comodo questo atteggiamento per il sindaco Davide Ferrari che più che ‘perentorio’ ci sembra poco rispettoso dell’attività della minoranza consiliare, la quale semplicemente svolge il suo ruolo. E ci sembra anche molto nervoso, proprio come quando è contrariato durante le sedute del consiglio comunale.

Del resto lo abbiamo capito tutti: Ferrari, così come vorrebbe abolire il secondo turno nelle elezioni amministrative, vorrebbe abolire anche l’opposizione! Noi invece ci siamo e continueremo a svolgere il nostro ruolo con voce critica, continueremo a dire che riteniamo che la questione dei tigli poteva essere affrontata in modo diverso, continueremo a dire che le imposte locali potevano essere applicate in modo meno pesante e tutto ciò che riterremo di dover dire condividendo queste opinioni con moltissimi cittadini galliatesi. 

Non citrosodina per il sindaco Ferrari, ma un buon ripasso di educazione civica.

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Sorpresa TASI

. venerdì 10 ottobre 2014
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Un bilancio che non ha senso

. martedì 30 settembre 2014
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Non ha senso approvare un bilancio di previsione al 29 settembre, quando si sono già impegnati e spesi i 9/12 (ovvero tre quarti) delle risorse a disposizione, sulla base del gettito dello scorso anno.

Rimangono solo tre mesi di operatività, in cui non si potrà fare nulla. Per questo motivo il nostro gruppo nella seduta del consiglio comunale del 29 settembre vota contro ad un bilancio di previsione che riteniamo inaccettabile e per questo motivo non presentiamo mozioni ed emendamenti, dal momento che il documento non può che essere blindato, vista la situazione.

E’ questa la nostra posizione come gruppo consiliare Partito Democratico PSE del Comune di Galliate relativamente alla votazione del documento finanziario relativo all’anno in corso.

Evidenziamo inoltre l’eccessiva approssimazione di alcune delle sue parti. Per esempio, la descrizione della situazione economica della città, relativa al numero di imprese, oltre ad essere incompleta (manca totalmente il numero degli occupati) fa riferimento a dati risalenti al censimento 2010 ormai superati. Questi dati possono essere facilmente reperibili al Registro Imprese della Camera di Commercio e all’Ufficio Provinciale del lavoro. Secondo il nostro gruppo sarebbe quanto mai opportuno, in particolare in un momento di grave crisi economica, delineare la fotografia della salute economica della nostra città. Questo per poter intraprendere le azioni necessarie per favorire il lavoro e l’occupazione. Del resto, anche il sindaco scrive nel suo programma “Continuare sulla strada intrapresa dall’Osservatorio Economico Galliatese al fine di conoscere meglio la realtà economica galliatese (il PIL galliatese) e far incontrare meglio la domanda e l’offerta di lavoro”. Sarebbe stato utile inserire questi dati nel DUP.

Nel DUP sono presenti inoltre errori macroscopici, per esempio nella parte descrittiva delle tariffe dei servizi a domanda individuale. Per l’ennesima volta chiediamo al sindaco e alla giunta maggiore attenzione nella redazione dei documenti ufficiali che accompagnano l’attività amministrativa.

Tornando alla sostanza, il piano triennale delle opere pubbliche presenta una sola voce di investimento: l’ampliamento del canile sanitario, per un impegno di spesa pari a 170 mila euro nel 2014 e 130 mila euro nel 2015. Molto di più di quello che si prevede per sostenere il servizio di assistenza del CISA. Ci chiediamo dove siano finiti i proponimenti che il sindaco ha annunciato in campagna elettorale: investimenti per le scuole, per i giovani, per l’EXPO… Vediamo invece che gli interventi per i cani (sono 16 quelli ospitati al canile) sono il triplo di quelli destinati alle strutture scolastiche e a quelle socio-assistenziali, seppure nel suo programma il sindaco scrive: “Attenzione alla scuola significa servizi di eccellenza e strutture all’avanguardia per dare ai figli un ambiente che favorisca la crescita” e poi “proseguire nel miglioramento dell’efficientamento energetico degli edifici scolastici, pubblici e comunali”. Gli interventi mirati a queste finalità dove sono?

Non troviamo riscontro nemmeno al primo punto del programma elettorale del sindaco, dove scrive che “La solidità del bilancio garantisce i servizi e può permettere la diminuzione delle tasse” e tra i vari obiettivi l’input è: “Continuare nel controllo della spesa”. Invece le tasse sono aumentate, con l’applicazione dell’aliquota massima per la TASI e del continuo aumento del servizio di nettezza urbana! Vogliamo fare un esempio: a fronte di un incremento che l’Istat indica nel 14,3% i costi reali di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Galliate sono aumentati del 26,1% nei soli anni di amministrazione Ferrari, con un aumento della tassa pari al 58,6%.

Seppure dal 2011 è stato applicato il criterio per cui il gettito deve coprire al 100% il costo del servizio, questo aumento della tassa è spaventoso, a fronte di un servizio piuttosto insoddisfacente, se non per il fatto che non è stato compiuto alcun controllo e nessun intervento per ridurre la spesa.

Inoltre, si è ridotta la quantità di rifiuti raccolti e smaltiti perchè i cittadini galliatesi hanno adottato in modo corretto la raccolta differenziata. Però sono aumentati in modo significativo il costo pro-capite relativo al servizio e la spesa al chilo per lo smaltimento. Vogliamo continuare su questa strada o il sindaco ritiene di fare un intervento sul Consorzio per evitare questo il rischio di ulteriori aumenti?

Certi numeri non ci tornano: nella documentazione ricevuta, per esempio, non troviamo traccia dei buoni benzina non ritirati dai cittadini. Che fine hanno fatto queste risorse?

Sono troppe le incongruenze e le lacune di questo bilancio che arriva in approvazione con un ritardo inaccettabile.

Il gruppo Partito Democratico PSE ha inoltre proposto nella seduta del 29 come componenti per la minoranza della Commissione Edilizia l’ingegner Laura Santacroce e l’ingegner Luca Fiorani: due nomi nuovi nello scenario delle nomine galliatesi in linea con lo spirito che contraddistingue il nostro gruppo e la nostra politica.

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Cantone: prosopopea o cifre?

. martedì 17 luglio 2012
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Leggiamo su qualche organo di stampa che la Lega Nord di Galliate parla chiaro e dà le cifre giuste mentre il PD è falso quando diffonde volantini informativi.
Per onore di verità, nonché per una certa competenza acquisita nell’amministrare la cosa pubblica, vorremmo condividere con i concittadini galliatesi cinque considerazione e, soprattutto, confermare qualche cifra giusta!

1.        La Lega Nord è l’unico partito che si è opposto all’IMU?        
Quale proposta ha fatto per salvare i conti dello Stato, dopo essere stata al Governo per molti anni?      
Sappiamo solo che ha irresponsabilmente invitato i cittadini ad evadere l’imposta e, dove amministra (ad esempio a Galliate), ha applicato “prudenzialmente” aliquote alte (la massima nei confronti delle attività economiche ed il 4,6 per mille sulla prima casa) senza invece ercare di spendere meno!  
E’ singolare come la stessa Lega se l’è presa con il Sindaco di Novara dove invece l’aliquota sulla prima casa è ridotta al 3,8 per mille  
A noi sembra un comportamento gravemente incoerente, soprattutto se si pensa, come bene ha pubblicamente ricordato il Coordinatore Galliatese del PDL, che l’IMU è stata definita dal precedente governo Berlusconi, di cui la Lega era componente organica.

2.        Le spese correnti del Comune di Galliate sono le seguenti:    
rendiconto 2011 approvato dalla Lega: € 9.126.324   
bilancio di previsione 2012 approvato dalla Lega: € 9.642.577          
Per noi significa +5,7%... arrotondato al 6%...  come scritto nei nostri volantini       
La Lega dice che il PD diffonde informazioni false... ma forse è lei che trucca i numeri oppure non sa far di conto !    
Preferiamo semplicemente credere che la Lega si sia sbagliata e abbia confrontato, a maggio 2012, i numeri del bilancio preventivo con quelli dell’ultima previsione del 2011… più di quattro mesi dopo che l’anno era finito ed il rendiconto l’avevano già approvato!          

3.        Il Comune si mette in tasca 880.000 €?                                 
Secondo noi, rispetto al 2012, la risposta è SI’ e lo calcoliamo così di seguito:         
Gettito comunale IMU previsto:                              3.598.000,00 +     
Gettito ICI 2012 assorbito dall’IMU                         1.719.245,31 –     
Differenza sull’addizionale energia elettrica             167.401,32 –     
Compartecipazione all’IRPEF statale                          794.607,63 –     
Aumento del gettito IRPEF comunale                         194.000,00 +     
Aumento della TARSU previsto                                     54.163,61 +     
Diminuzione dei trasferimenti dello Stato                 277.454,40 –     
                                                                                    887.454,95
Questi sono i numeri che la Lega ha approvato in Consiglio Comunale, prima con il rendiconto 2011 e poi con  il  bilancio di previsione 2012. Se ci sono altre cifre, sarebbe bene che l’Amministrazione ne parli nelle sedi istituzionali, ma siccome NON ci sono altre cifre è solo disinformazione !

4.        Infine sugli oneri di urbanizzazione, se è pur vero che abbiamo avuto due anni di eccezionali introiti a seguito della realizzazione del piano esecutivo dell’area commerciale a sud della città, le entrate di questi ultimi anni sono addirittura più alte ad esempio di quelle del 2003, oppure del 2006, anni in cui il centro sinistra ha messo da parte i fondi con cui oggi il centro destra ha potuto diminuire l’indebitamento del Comune.

5.        Da ultimo ci poniamo una domanda sulla beneficenza: ma se la Giunta ha deciso di destinare parte dei 137,676,30 € che ha incassato nel 2011 (fonte rendiconto 2011) all’associazionismo (la Lega dice 25.000 €) perché non li ha iscritti in bilancio diminuendo le indennità di carica degli Amministratori in misura trasparente, come noi abbiamo chiesto?

Vorremmo infine esprimere qualche considerazione in merito all’invito del Coordinatore Galliatese del PDL ad un atteggiamento più costruttivo da parte del PD.
Molto semplicemente il Gruppo Consiliare di minoranza “Centro sinistra - Susanna Sindaco”, di cui  il PD fa parte, ha instancabilmente in questi anni fatto proposte di cambiamento dell’azione amministrativa, non ultime ad esempio quelle presentate in occasione dell’approvazione del Bilancio di previsione 2012.
Purtroppo non abbiamo potuto oggettivamente vedere uno spiraglio di collaborazione da parte dell’Amministrazione che boccia, senza distinzione, qualsiasi proposta o iniziativa della Minoranza come una provocazione. Peraltro gli atteggiamenti di apertura di una componente della maggioranza (in questo caso il PDL) troppe volte contrastano in modo insanabile con le prese di posizione del suo Sindaco, il quale si è oltretutto ripreso  le deleghe economico-finanziarie.
Ma l’invito ricevuto non cadrà nel vuoto e sarà nostra premura, in qualità di semplici cittadini, farci spiegare quali dati del bilancio comunale pubblicati dal PD non sarebbero veri, così come impegnarci ancora più a fondo nelle sedi istituzionali affinché la Maggioranza Consiliare, o almeno la componente che fa riferimento al PDL, ci faccia comprendere come si possa collaborare per il bene della nostra città.

Alberto Cantone 
Coordinatore del Circolo del PD di Galliate

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Interrogazione Ceriotti: Stallo nelle attività per la concessione della rete gas metano

. lunedì 14 novembre 2011
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Il sottoscritto consigliere comunale, visionata la documentazione relativa alla determina 514 del
19/7/2011 con la quale si dà mandato di pagamento a saldo alla società GeVi per la redazione
della relazione tecnica relativa alla consistenza tecnico/economica della rete gas metano,

considerato che lo studio fu consegnato all'amministrazione comunale un anno or sono (18.11.2011) e
che è costato alla stessa amministrazione oltre 10.000 euro,

visto che dalla relazione del consulente non si era evidenziata, durante la trattativa tecnica
seguita alla prima fase dello studio, la disponibilità dell'attuale gestore a rivedere le
condizioni dell'attuale concessione,

visto che il consulente aveva evidenziato considerevoli vantaggi economici nel proseguire l'iter
per l'affidamento ad un altro concessionario ed aveva indicato delle possibili ipotesi di lavoro
all'amministrazione,

visto che l'attività non è stata posta nel piano degli obiettivi tra gli obiettivi del 2011, quindi
purtroppo non è stata considerata prioritaria dall' assessore competente

considerate le attuali ristrettezze economiche in cui versano le casse comunali ed in previsione di
scenari ancor piu' difficili per l'anno 2012

Chiede al Sindaco se

- E' a conoscenza del problema ? E se sì, per quale motivo si è deciso di rinunciare ad una
importante opportunità per incassare maggiori oneri da un nuovo concessionario?
- A quanto ammonta il mancato introito per le casse del comunali ?
- Dato che lo studio è già stato pagato dall'amministrazione comunale e che quindi ci si attende
un vantaggio a fronte di questa spesa, quando si prevede di chiudere l'attività di
appalto in concessione ?

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Biondelli e Rampi sulla manovra: ennesima batosta

. martedì 30 agosto 2011
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Il Governo sta lavorando da giorni a una manovra che, col passare del tempo, sta diventando sempre più inconcepibile.

L'ultima batosta, riservata a coloro che non potranno più riscattare gli anni di militare e di università, ha sollevato, oltre alla nostra, l'indignazione di molti cittadini: tanti sono i messaggi che ci sono arrivati e che manifestano il dissenso per queste misure inaccettabili.

Siamo certe che il PD non avrebbe mai fatto cassa con i pensionati e con chi è in procinto di andarci.

Il Partito Democratico farà sicuramente la sua parte in Parlamento perchè questa bruttura sia sanata: provvedimenti del genere su cui quasi certamente verrà posta la fiducia e che un governo di centro sinistra non avrebbe mai concepito, sono i segni di una manovra debole, iniqua e che non pone le basi per il futuro.

I cittadini, anche coloro che nel 2008 avevano dato la fiducia a Berlusconi, sono ormai esasperati dai continui attacchi al Welfare.

Già durante il governo Prodi si erano gettate le basi, con il protocollo per il Welfare, per dare nuova attenzione allo Stato sociale e nuovo futuro al nostro paese: l'accoglienza unanime di quel documento, accettato da Confindustria, dalle parti sociali, dai cittadini, faceva ben sperare. Probabilmente bisognerebbe ripartire da quel testo.

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Le proposte PD per la crisi

. venerdì 26 agosto 2011
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Approvato il bilancio di previsione 2009

. martedì 20 gennaio 2009
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Il Consiglio comunale di Galliate, nella seduta dello scorso 22 dicembre, ha approvato il bilancio di previsione 2009. Con grande disponibilità, Alberto Cantone, Assessore alle Finanze del Comune di Galliate, ha acconsentito di rispondere alle nostre domande in merito ai contenuti più importanti della deliberazione. Di seguito l’intervista (tratto da http://www.zero321.it)


Un bilancio particolare questo, l’ultimo dell’Amministrazione in carica.
Certo, e proprio per questo credo sia opportuno premettere alcune considerazioni di ordine generale. Questi ultimi anni sono stati caratterizzati dall’impossibilità di fatto di concepire una politica di programmazione finanziaria di medio-lungo termine a causa del continuo modificarsi della normativa in termini di patto di stabilità. Infatti il susseguirsi di continue modifiche alla regolamentazione, dovuto da un lato al cambiamento dei Governi che si sono succeduti e dall’altro dalle necessità di anno in anno di trovare le soluzioni meglio praticabili per far fronte alla precarietà della situazione economica dello Stato Italiano, hanno costretto l’Amministrazione a modulare progressivamente gli interventi di spesa a volte in modo apparentemente irrazionale e prolungando i tempi dell’azione amministrativa.

Ci può fare degli esempi?
La realizzazione dell’ampliamento della Casa Protetta crediamo sia un esempio emblematico: ottenuto il finanziamento regionale all’inizio del mandato, nell’anno 2006 non è stato possibile impegnare la spesa a causa della limitazione assoluta agli investimenti, nell’anno 2007 si è potuta impegnare solo una parte della somma a causa della limitazione all’assunzione di mutui, infine nel 2008 siamo in condizioni di impegnare totalmente la spesa, tuttavia nel corso del tempo si è modificato il quadro della spesa a causa dell’aumento dei costi delle opere, obbligando l’Amministrazione a reperire maggiori risorse per la realizzazione della medesima opera.

Qual è la situazione finanziaria del Comune di Galliate?
Questa Amministrazione lascia alla prossima una situazione finanziaria stabile. Non esistono minacce e passività che possano creare situazioni di dissesto, infatti l’unica seria passività “storica”, quella relativa alla ormai datata e conclusa causa Belletti relativa all’esproprio del terreno dell’asilo nido negli anni ’70, è stata completamente assorbita nell’anno 2008, esaurendo gran parte dell’avanzo di Amministrazione che era stato prudentemente mantenuto a riserva. Peraltro parte dell’avanzo normalmente disponibile viene da anni riservato alla copertura di eventuali residui attivi non più esigibili.
La parte corrente del bilancio accantona risorse derivanti dalle quote di ammortamento dei cespiti che vengono reinvestite annualmente in interventi in c/capitale, creando quindi un volano positivo che permette di realizzare ogni anno investimenti senza ricorso alcuno all’indebitamento.
Le imposte e le tasse comunali sono assestate a livelli che consentono, almeno da un punto di vista normativo, margini di manovra al loro incremento, lasciando quindi la libertà di operare scelte politico-amministrative in ambedue le direzioni: continuare nella razionalizzazione e diminuzione della spesa oppure richiedere maggiori sforzi ai cittadini con la finalità di offrire nuovi servizi.

Può entrare maggiormente nel dettaglio delle voci del bilancio previsionale? Quali sono state le variazioni più significative rispetto agli anni precedenti?
Dal punto di vista delle entrate, l’elemento più rilevante inerisce la diminuzione del gettito dell’ICI. Si tratta di una variazione derivante da variazioni normative adottate dal Governo. Le entrate stimate per il 2009 si assestano a 1.572.000 € rispetto ai 2.141.000 € dell’anno 2007, anno in cui è stata pagata l’imposta anche sulla prima casa. Compare la somma in entrata di 669.000 € tra i trasferimenti dello Stato, a copertura del minor gettito ICI sull’abitazione principale e per la revisione degli estimi. E’ evidente che mi auguro che tale trasferimento sia effettivamente coperto dal Governo, diversamente rappresenterebbe una minor entrata difficilmente recuperabile.
Si conferma l’incremento delle tariffe dei servizi pubblici pari al tasso di inflazione (circa il 3%), così come concertato con le Organizzazioni Sindacali, contestualmente con la revisione delle fasce di riduzione delle tariffe sulla base dell’ISEE fissate a 8.000 e 13.000 €.

E invece le spese correnti sono cresciute o no?
Complessivamente le spese correnti rimangono uguali rispetto al 2008 segnando un incremento negli ultimi 4 anni pari all’ 11,4%. Da segnalare un incremento di circa 246.000 € alla voce dei costi per il personale, un incremento dovuto a due fattori: la normale indicizzazione derivante dagli accordi contrattuali e la previsione di nuove assunzioni pari a 7 unità, già in parte avvenute in questo scorcio di fine 2008. Per contro, le spese per prestazioni di servizi diminuiscono di 166 mila €, proprio perché alcune prestazioni saranno sostituite dal personale dipendente assunto.

Può dare maggiori dettagli in merito alle voci di spesa?
Certamente. Inizio dalle voci relative alla spesa sociale, settore sicuramente caro all’attuale Amministrazione comunale che ha incrementato le disponibilità finanziarie relative a questa voce per un importo di circa 174.000 € rispetto al 2007. Tra gli interventi più significativi nel settore sociale si evidenziano la conferma dell’attenzione particolare per i servizi alla prima infanzia con l’incremento dei posti messi a disposizione per il servizio asilo nido (comunale ed in convenzione) nonché di quelli della scuola della prima infanzia, il mantenimento degli interventi nei confronti dei soggetti diversamente abili, soprattutto per quanto si riferisce alle azioni di sostegno nelle strutture scolastiche. Negli stanziamenti relativi alla spesa sociale viene poi prevista un incremento delle attività estive per i minori, su cui si prevede un impegno sempre maggiore in termini di durata del servizio e di affluenza dell’utenza.
Da ultimo, ma non per importanza, mi preme particolarmente segnalare l’incremento, a seguito delle modifiche relative al regolamento della TARSU, della quota di agevolazioni per reddito che passano da una cifra minima pari a ca. 2.000 € nel 2007 ad una stima pari a 15.000 € per il 2009.

Ha parlato di spesa sociale, e rispetto ad altri settori?
Sì, credo sia importante segnalare l’attenzione rivolta dall’Amministrazione al mantenimento dei costi del settore ambientale rispetto all’annualità del 2007. In sostanza, si confermano gli stessi dell’anno 2008, con l’unica eccezione dei costi per il servizio rifiuti che inevitabilmente sono cresciuti, sia per la normale indicizzazione dei costi, che per l’incremento della popolazione residente e delle utenze del servizio. L’aumento del costo della gestione del ciclo dei rifiuti risulta essere contenuto, ma sicuramente sarà indispensabile lavorare sul contenimento e la riduzione dei costi nel prossimo futuro, per poter contenere il gravame sui cittadini galliatesi.
Le ho chiesto prima di spese correnti. Quali sono invece le spese di investimento?
Prima di entrare nel merito della domanda ritengo utile una breve premessa che illustri la situazione degli anni precedenti. Il bilancio 2007 si chiuse con un impegno di spese di circa 3,5 milioni di €, un importo inferiore a quanto l’Amministrazione avrebbe voluto impegnare, determinato dal rispetto del patto di stabilità; il bilancio del 2008 si chiude con uno stanziamento di spese pari a circa 8,5 milioni di €, cui dovranno inevitabilmente essere detratte le opere che non riusciremo ad impegnare, in particolare parte della scuola materna statale e alcuni interventi di viabilità, il bilancio del 2009 si presenta ancora con ambiziosi interventi programmati per un totale di 8.448.152,00 €.
Tali spese trovano copertura finanziare con l’accensione di mutui per 3.061.715,00 €, con contributi da altri enti per 2.730.937,00 € e risorse proprie per 2.655.500,00 €.

Può darci delle indicazioni in merito alle principali voci di spesa?
I maggiori interventi riguardano principalmente due ambiti di settori.
“Galliate sociale”, con la realizzazione di opere la cui spesa complessiva prevista ammonta a 3.920.716 €. Gli interventi più significativi riguarderanno la realizzazione della scuola materna (2.573.000 €) con il completamento dell’impegno assunto nel 2008; la manutenzione delle strutture educative e scolastiche (50.000 €); la manutenzione straordinaria delle strutture sportive (95.000 € e l’ampliamento del cimitero comunale (1.080.000 €)
Galliate Ambiente, con la realizzazione di opere con costi stimati per il 2009 pari a 3.641.110 €. Le principali voci di spesa riguardano un ulteriore lotto relativo alla bonifica del sito di Via del Piaggio con contributi regionali pari a 2.500.000 €; lavori inerenti la viabilità per un totale di circa 894.000 €, che comprendono la realizzazione delle rotonde sul tratto di Viale Quagliotti tra l’incrocio con Via P.Custodi e l’intersezione con il Viale L. Da Vinci, con l’eliminazione del semaforo con Via Trieste (686.000 €), il rifacimento di manti stradali per 168.000.
Da ultimo segnalo spese per circa 815.000 € relative alla stretta gestione amministrativa tra cui spicca la somma di 750.000 €, per la ristrutturazione e climatizzazione del palazzo comunale, con il trasferimento al piano terra, nella porzione di immobile attualmente occupato da un pubblico esercizio, di alcuni sportelli per il cittadino quali l’URP, lo sportello “lavoro” e quello “immigrati”, nonché il protocollo comunale.

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Tagli e tasse

. martedì 1 luglio 2008
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“Tagliano tutto e non tagliano le tasse”. Potrebbe essere questo il riassunto della dura reprimenda che il Partito Democratico ha sferrato nei confronti del governo sulle linee guida del Dpef e del decreto finanziario messo in piedi dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Un attacco a tutto campo, quello del Pd, sia per quanto riguarda il merito dei provvedimenti adottati, sia per quanto riguarda il metodo. Ad esporre la posizione del partito, in una conferenza stampa svoltasi presso la sede di via Sant’Andrea delle Fratte, sono stati il segretario Walter Veltroni, i ministri ombra di Economia e Istruzione, Pier Luigi Bersani e Mariapia Garavaglia, e la capogruppo del Pd in commissione Pubblica Istruzione alla Camera Manuela Ghizzoni.



“Abbiamo cominciato un lavoro attraverso il quale vogliamo rendere chiaro agli italiani il contenuto del Dpef varato dal governo”, afferma Veltroni. “Ora sappiamo perché ci hanno messo 9 minuti e mezzo a vararlo (come dichiarato dal ministro Tremonti, ndr), ed il perché risiede nel fatto che neppure i singoli ministri sanno cosa ci sia scritto”. Il punto di critica, in particolare, si concentra sulla questione dei tagli alla Pubblica Istruzione, alla formazione e all’università, messi in campo da Tremonti. “Vengono fatti saltare, alla cieca – spiega il leader del Pd – 150mila posti di lavoro, senza prevedere alcuna strategia per un settore così centrale per la nostra società, e senza alcuna consultazione con il ministro competente”.

Duro il ministro ombra Bersani: “Ci hanno messo 9 minuti a vararlo e 9 giorni a scriverlo. Denunciamo con forza numerosi elementi di strappo con le regole basilari previste dall’iter istituzionale”. In particolare, secondo l’ex ministro dello Sviluppo economico, è del tutto inaccettabile che “il decreto legge finanziario (che ha decorrenza immediata, ndr), entri in vigore ancora prima del varo del Dpef”, che “che la Finanziaria venga a coincidere con un decreto che si proietti per il prossimo triennio”, che vengano previste “norme che attribuiscono alla decretazione ministeriale il cambio di leggi”. Quanto al merito della manovra, scandisce Bersani, “essa è palesemente depressiva”, in quanto colpisce “i consumi popolari, i sistemi di servizio essenziali, il Mezzogiorno e gli investimenti”. In particolare, sono tre i punti principali di critica sollevati dal ministro ombra dell’Economia: investimenti in calo, omissione di politiche che tutelino il potere d’acquisto di salari e pensioni, mancata diminuzione della pressione fiscale. “Non hanno fatto altro che ripetere per due anni che le tasse erano troppo alte – chiosa Bersani – e ora invece di diminuirle le aumentano”.

Un punto, quello del fisco, centrale anche nella critica rivolta da Veltroni al governo. “Questo è il vero aspetto paradossale della manovra. Le tasse non diminuiranno fino al 2013, ed anzi aumenteranno dello 0,2% nel 2010. In questo modo il governo contraddice gli impegni presi con gli italiani. Non calano le tasse – aggiunge il leader del Pd – ma in compenso i tagli colpiscono settori determinanti come sicurezza e scuola”. A questo proposito, non usa mezze parole il ministro ombra della Pubblica Istruzione Mariapia Garavaglia: “Il ministro Gelmini subisce scelte di carattere economico-finanziario per quanto riguarda scuola, formazione e università. Vengono regolarizzati solo 32mila docenti, rispetto ai 51mila indicati dall’ex ministro Fioroni, e vengono decurtati i fondi destinati alla costruzione di campus universitari e alle borse di studio”. Manuela Ghizzoni si sofferma sulla sterilità che ha avuto sinora il confronto parlamentare: “Noi capigruppo nelle commissioni di Camera e Senato – spiega – abbiamo dato fin da subito ampia disponibilità, ma sin dall’inizio è mancata la materia di discussione. Abbiamo infatti conosciuto le linee d’azione del governo solo attraverso interviste rilasciate ai giornali o direttamente a decreto scritto”.

Riprendendo questa critica, in chiusura di conferenza, Veltroni lancia un appello al governo: “Abbiate rispetto per il Parlamento. Non si può accelerare con l’approvazione del decreto in maniera così esasperata. C’è tempo ancora fino al 20 agosto per apportare modifiche positive e noi faremo battaglia in Parlamento per evitare i tagli previsti nei confronti delle forze dell’ordine, della difesa e della scuola. Non possiamo accettare – conclude – decisioni a colpi di fiducia o strozzature del dibattito parlamentare”.

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