Interrogazione Ceriotti "Provvedimenti per prevenzione inquinamento atmosferico da polveri sottili"

. giovedì 8 marzo 2012
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Premesso che

- Recentemente sono stati adottati dal Comune di Novara e dai Comuni dell’ Ovest Ticino provvedimenti al fine di contenere l’inquinamento atmosferico da polveri sottili;

Considerato che

- I provvedimenti attuati dal Comune di Novara risultano sostanzialmente differenti e da quelli attuati nei Comuni dell’ Ovest Ticino ;

- Un coordinamento dei Comuni appartenenti ad un’area omogenea rappresenta una interessante iniziativa a cui dare seguito, anche per garantire una maggiore omogeneità di approccio alla mitigazione del problema a favore della salute pubblica;

- I dati rilevati dalle centraline Arpa su PM 10 e PM 2.5 localizzate nei comuni dell’ Ovest Ticino relativi ai mesi di Gennaio e Febbraio 2012, consultabili sul sito internet Regione Piemonte (vedi prospetti allegati), mostrano una notevole variabilità della concentrazione di PM 10 e PM 2.5. In particolare si evidenziano periodi con superi significativi dei valori limite e periodi dove si registrano valori al di sotto delle soglie di attenzione per la salute umana;

- Le fonti di emissione delle polveri sottili sono state unanimemente individuate nelle caldaie per il riscaldamento degli edifici, nel traffico veicolare e nelle attività industriali;

- Sull’accumulo delle polveri sottili in atmosfera hanno sostanziale importanza i venti, la temperatura, la pressione atmosferica, la pioggia o la neve;

- Gli interventi di maggiore efficacia per proteggere la salute pubblica sono basati su una analisi tecnica approfondita e vanno attuati tempestivamente;

S’interroga il Sindaco e l’Assessore competente per sapere se:

- E’ stato richiesto uno studio agli organi tecnici preposti (ARPA) a supporto del blocco del traffico domenicale? Se si, può illustrarcene brevemente i risultati? Se no, perchè?

- Se già disponibili, quali sono stati gli effetti in termini quantitativi nella riduzione delle emissioni registrate nei comuni dell’ Ovest Ticino a seguito del blocco del traffico domenicale e quale beneficio si è determinato in termini di ricadute al suolo?

- Vi è l’intenzione nel futuro, in particolare per il prossimo inverno, di programmare con sufficiente anticipo interventi preventivi da attuarsi in modo efficace nel momento in cui le condizioni meteo favoriscono l’accumulo delle polveri sottili ? Se si, gli interventi prevederanno un coordinamento tra comuni e provincia per garantire una maggiore efficacia dei provvedimenti stessi?

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Proposta DISTRIBUZIONE PASTI IN ECCEDENZA A PERSONE BISOGNOSE

. mercoledì 7 marzo 2012
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Riprendendo le sollecitazioni emerse durante l’ultima seduta del comitato di solidarietà, in particolare la proposta dell’attivazione di una mensa sociale per erogazione pasti a persone in stato di indigenza, il circolo del Partito Democratico di Galliate propone al Presidente del Comitato di solidarietà, all’amministrazione comunale ed al CISA Ovest Ticino, di valutare l’organizzazione per tramite di associazioni di volontariato del territorio aderenti al comitato di solidarietà, la distribuzione dei pasti in eccedenza disponibili presso la mensa scolastica comunale (scuole elementari) e presso la casa protetta / struttura polifunzionale per anziani.
Analoga iniziativa potrebbe essere ampliata in un secondo tempo anche ai pasti erogati presso l’ospedale San Rocco e scuole materne parificate.
Qualora si riscontri un numero minimo di pasti in eccedenza che statisticamente si producono presso le strutture sopra indicate e si abbia riscontro della disponibilità di associazioni che sono parte del comitato di solidarietà, l’iniziativa potrà assumere carattere strutturale e continuativo ed essere attivata formalmente dalla pubblica amministrazione ai sensi della legge 155 del 25/6/2003, che semplifica le modalità burocratiche da parte dei gestori delle mense, vista la prevalenza dello stato di bisogno su ogni altra considerazione.

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Interrogazione Ceriotti: "Risultati indagine su potenziale inquinamento area ex- TST"

. domenica 19 febbraio 2012
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Il sottoscritto consigliere comunale,

vista la risposta ricevuta in data 18/01/2012 in merito alle attività in corso per caratterizzare lo stato del sottosuolo e delle acque sotterranee nell’area ex-TST,

visto che agli atti risulta la comunicazione della Provincia di Novara che, stante l’inerzia della proprietà nel provvedere alla esecuzione dei monitoraggi prescritti, ha incaricato ARPA Novara all’esecuzione delle analisi sulle acque sotterranee

visto che i campionamenti si sarebbero svolti secondo la stessa comunicazione in data 20/09/20011

considerato che non risultano comunicazioni di ARPA o Provincia indirizzate al Comune in merito a queste analisi

e vista la delibera di giunta comunale n. 149 del 23/7/2009 relativa ad un ricorso presso il T.a.r. Piemonte dell'attuale proprietario

Interroga il Sindaco per sapere

- quali sono i motivi degli scarsi progressi ottenuti in merito ad una vicenda verso la quale aveva dimostrato estremo interesse prima della sua elezione a Sindaco di Galliate

- per quale ragione nessuno si è preoccupato di richiedere i risultati di dette analisi ad Arpa o Provincia di Novara essendo ormai trascorsi oltre 4 mesi dall’effettuazione dei campionamenti

- se vi sono stati progressi nella messa in sicurezza e smaltimento in merito agli altri materiali pericolosi a suo tempo rinvenuti nell’area del'ex stabilimento TST

- se il T.a.r. Piemonte si è espresso in merito al ricorso dell'attuale proprietario dell'area (di cui alla delibera in premessa) e se questo contenzioso rappresenta motivo di impedimento a procedere per quanto riguarda le attività di messa in sicurezza e bonifica dello stabilimento dismesso

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Interrogazione Ceriotti: "Stallo nel procedimento di approvazione PRGC presso Regione Piemonte"

Il sottoscritto consigliere comunale,

- vista la risposta ricevuta in data 20/01/2012 dall'assessore Elio Eros Verdura in merito allo stato di avanzamento dell'approvazione da parte della Regione Piemonte del Piano Regolatore Generale Comunale,

- visto che agli atti risulta la dichiarazione che in merito si sono svolti "due incontri specifici con i funzionari tecnici della regione, uno il giorno 16/5/2011 presso il Comune di Galliate e uno il 21/10/2011 presso gli uffici decentrati di Novara" , nonchè che nel corso di un ulteriore incontro per motivi diversi in Dicembre sia stato nuovamente sollecitato dall'assessore Verdura il completamento dell'iter di approvazione " entro il 2012"

- considerato che agli atti non risulta alcun documento scritto di sollecito in materia nei confronti degli uffici regionali, anche ai sensi della legge 241/90, nè alcuna evidenza di azioni intrapprese dal Sindaco per sbloccare la pratica in oggetto

- considerato infine che gli stessi uffici Regionali non hanno mai formalmente comunicato lo stato di avanzamento del procedimento,

Interroga il Sindaco per sapere

- se è a conoscenza degli scarsi progressi ottenuti nel corso dei primi due anni e mezzo di mandato su questo argomento, se era presente agli incontri citati e se si di cosa si è discusso dato che di tali incontri non risulta alcun verbale negli atti a me trasmessi

- cosa intende fare per supportare il suo assessore e Vice Sindaco presso gli uffici regionali, in modo da sbloccare un procedimento che risulta in sostanziale stallo nonostante l'assessore si sia prodigato per poter ottenere riscontri dalla Regione su una pratica di notevolissima importanza per la cittadinanza galliatese.

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Mozione del centrosinistra galliatese NO F35

Premesso che


- il progetto F-35 LT II, attualmente in fase di sviluppo e non operativo, è un cacciabombardiere progettato e programmato dalla Lockheed-Martin e destinato a equipaggiare l’Aeronautica, l’Esercito e la Marina degli U.S.A
- non esiste alcun vincolo d’acquisto N.A.T.O. per detto sistema d’arma, ma semplici accordi o intenti d’acquisto bilaterali tra singoli Stati;
- a circa 15 anni dall’avvio della progettazione del velivolo, molti restano ancora i problemi tecnici da risolvere col rischio di dare vita ad un velivolo ormai superato;
- l’Italia, partner di II livello, partecipa solo in residuale parte al progetto F35 (stima 1%) con la commessa di poco più di 200 parti d’ala, ma nel frattempo sta pagando ratealmente la ricerca altrui (già versati oltre 1 miliardo di euro);
- le ricadute tecnologiche non sono significative in quanto la legislazione statunitense vieta ogni possibilità d’intervento di paese terzi sulla tecnologia del velivolo F35;
- la presunta ricaduta occupazionale per il territorio novarese, inizialmente annunciata in 10-15.000 per un lungo periodo (40 anni), prudentemente è stata ridotta a 2.000, indotto compreso, nei momenti di picco e non in modo permanente. Ciò a fronte di un presunto investimento pubblico che potrà lievitare anche a 20/22 miliardi di euro, praticamente una finanziaria di assestamento dei conti pubblici;
- le aspettative della popolazione senza lavoro o in cerca di primo impiego, avventatamente create negli ultimi due anni, rischiano di andare completamente deluse per l’alta professionalità richiesta;
- i recenti tentativi di accordo tra Azienda e Sindacati per la ristrutturazione del gruppo Finmeccanica prevedono su Cameri l’impiego di un massimo di 200 tecnici probabilmente ad assorbimento degli esuberi di Caselle (TO);
- gli F-35 sono progettati e costruiti negli Usa. In Italia per tali velivoli è previsto solo l’assemblaggio per quanti verranno acquistati dal nostro paese e dall’Olanda, paese quest’ultimo che ha recentemente congelato l’acquisto;
- altri si stanno sfilando dalla commessa o riducendo gli acquisti: la Gran Bretagna ridurrà l’acquisto dai 130 esemplari previsti a 66; il Canada posticipa l’eventuale acquisizione dal 2014 al 2018; la Norvegia sta ponendo seri ostacoli al via libera dei 48 velivoli opzionati chiedendo di ridiscutere le contropartite economiche; la Turchia ha messo in standby l’intera commessa di 116 velivoli; Israele ne conferma solo 20 su 100, ma con una speciale versione in gran parte progettata e costruita in house; La Danimarca da 85 macchine previste scenderà a meno di 25; Il Brasile, malgrado le fortissime pressioni USA per far adottare gli F-35, ha optato per il sistema Rafane francese, gemello dell’EF-2000 europeo;
- la linea d’assemblaggio (FACO) di Cameri non ha, a tuttoggi, il nullaosta USA per diventare anche il centro di manutenzione (MRO&U);
- il costo globale per ogni velivolo è in continua lievitazione, oggi stimato in 130 milioni di dollari per unità, è invece rivisto al rialzo da studi di settore fino al raddoppio del costo da qui al 2018 (200 milioni di euro cadauno);
- il costo stimato per il nostro paese, previsto in 15 miliardi di euro, lieviterà fino raddoppiarsi per i ritardi di operatività del sistema d’arma;

Considerato che

- se il 50% della somma prevista per l’acquisto dei F35 fosse usata dallo Stato e dalle nostre Istituzioni locali per le reali emergenze (sostegno alle PMI, interventi sul dissesto idrogeologico e bonifica ambientale, riqualificazione e messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti, interventi infrastrutturali ad impatto ambientale minimo, messa in sicurezza degli impianti industriali obsoleti, sostegno allo stato sociale, ricerca, scuola, giustizia, sanità, formazione e sicurezza) ci sarebbe una ricaduta di investimenti privati in grado di provocare un forte sviluppo occupazionale e il recupero di quote importanti dell’attuale disoccupazione, soprattutto giovanile e femminile su tutto il territorio nazionale;
- l’acquisto di F35 impone un onere economico e finanziario supplementare in un momento particolarmente difficile;

Per questi e altri motivi si ritiene che l’acquisto degli F35

- sia eccessivamente oneroso e senza reali contropartite né economiche né tecnologiche né occupazionali;
- vada in una logica di freno allo sviluppo e all’espansione dell’industria aerospaziale nazionale ed europea, insieme a tutto l’indotto presente sui territori del nostro paese;
- sia contrario agli interessi di prospettiva di difesa integrata italiana ed europea;
- sia in contraddizione con il dettato degli artt. 11 e 52 della Carta Costituzionale, nonché con la Legge 331/2000 “Norme per l’Istituzione del Servizio Militare Professionale, resa operativa dai D.L. 215/2001 e 236/2003 per la quale “l’ordinamento e l’attività delle Forze armate sono conformi agli articoli 11 e 52 della Costituzione”;

Impegna la Giunta Comunale a:

- Intraprendere nelle sedi opportune tutte le azioni in suo potere per indirizzare l’opinione di chi ha il potere decisionale, affinché riveda il progetto di acquisto dei caccia, ritenendo tale progetto non congruente con le necessità della Nazione e con il particolare momento di crisi economica;

- Indirizzare la decisione verso l’utilizzo delle strutture di avanguardia attualmente in costruzione, per la creazione di un polo di eccellenza in campo aeronautico civile volte alla creazione di nuove possibilità lavorative, per concretizzare un processo di riconversione dal militare al civile;

- Perseguire e valorizzare le tematiche della pace, in sintonia con la volontà espressa dall’Amministrazione nell’ultimo consiglio comunale.

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La debacle dell'emergenza neve

. venerdì 3 febbraio 2012
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Le previsioni metereologiche davano da settimane un rischio neve per questo inizio di febbraio, molte amministrazioni del novarese hanno infatti predisposto accuratamente un piano di emergenza coordinato anche nelle ore notturne.

Il circolo del Partito Democratico di Galliate è rimasto sconcertato dalla totale superficialità dimostrata dal Sindaco Ferrari nell’affrontare l’emergenza di questi giorni e critica un operato che ha recato problemi per moltissimi galliatesi.

Una debacle su tutta la linea e per tutti i galliatesi, chiaramente percepibile dai commenti di queste ore parlando con commercianti i cui esercizi erano irraggiungibili, con tutti coloro che al mattino si muovono nel centro storico, o da chi si sposta da casa per andare al lavoro o portare i figli a scuola.

Il primo errore è stata la mancanza di comunicazione verso la cittadinanza, non informata sui pericoli dell’accumulo di neve e sui doveri della pulizia nelle proprie zone di pertinenza (quali marciapiedi, grondaie, balconi).

E’ mancato poi totalmente un approccio razionale nello spargimento del sale e della sabbia per evitare zone ghiacciate, così come una spalatura manuale delle zone più a rischio o del centro storico.

Il sensato utilizzo di voucher lavoro, come fatto in molti Comuni, avrebbe da un lato creato, seppur temporanea, occupazione, e dall’altro accelerato le operazioni di pulizia e ridotto i rischi per la cittadinanza; sono moltissime, infatti, le persone che hanno lamentato scivolamenti a causa della non curanza delle strade nel centro storico, sui dossi e nella zona adiacente l’Ospedale, sui viali e nella piazzetta della Chiesa di Sant’Antonio.

Anche l’utilizzo dei mezzi straordinari è stato quanto mai bizzaro e disordinato: sono state dimenticate totalmente alcune zone della città, concentrandosi su poche ben visibili nelle fotografie.
Ci si è preoccupati di pulire la piazza stamattina, forse per meglio accogliere il mercato di domani, e invece in molte zone residenziali la pulizia è stata ritardata in tarda mattina, senza dare priorità a chi doveva obbligatoriamente uscire di casa per andare al lavoro o portare i figli a scuola.

Ma questa è la solita strategia mediatica di Ferrari, occuparsi delle apparenze, alzare cortine fumogene e ricercare la foto o il titolo di giornale senza affrontare in modo rigoroso i veri problemi della cittadinanza Galliatese.

E’ assolutamente comprensibile che ci siano disagi in una situazione non ordinaria (anche se, in realtà, sono scesi pochi cm di neve, non due metri) ma la situazione di questi giorni denuncia una totale approssimatezza ed incapacità del Sindaco Ferrari, come già successo per la pulizia di Galliate, per la gestione degli immobili sportivi, per il sostegno all’occupazione, per le rotonde di plastica, ecc ecc ecc…

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Auguri!

. domenica 25 dicembre 2011
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Buon Natale e Felice 2012!

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