Un tricolore ad ogni finestra, una bandiera ad ogni balcone

. mercoledì 9 marzo 2011
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In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia coloriamo Galliate di biancorossoverde: esponiamo la nostra bandiera Tricolore sui balconi e sulle finestre della Città.

Il Partito Democratico di Galliate ha presentato una mozione, poi approvata, in Consiglio Comunale per ricordare (anche) in questo modo la nascita dell’Italia Unita: serve ora il contributo di tutti i galliatesi.

Per tutti coloro che ne hanno necessità, presso la sede del PD Galliatese (via Canonico Diana 5) verranno distribuite delle bandiere italiane il martedì dalle 10 alle 12, il giovedì dalle 16 alle 18 ed il sabato dalle 16 alle 18.

Vieni a trovarci, passaparola..... ed esponi il Tricolore!!!

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Interrogazione Ceriotti “Lavori di ristrutturazione locali edificio Polifunzionale per anziani di via XXV Aprile – 2° lotto”

. martedì 15 febbraio 2011
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considerato che

- Il 25/10/2010 la Giunta ha approvato con delibera n° 214/2010 il piano triennale opere pubbliche per il triennio 2011-2013 e che in detto pìano è previsto per l’anno corrente 2011 il secondo lotto di ampliamento del cimitero, mentre non si fa piu’ cenno al primo lotto
- Non risultano evidenze di atti amministrativi che formalizzino l’acquisto da parte del Comune dei terreni necessari per procedere agli ampliamenti, mentre ci risulta che molti cittadini abbiano già proceduto al versamento degli acconti per l’acquisto delle sepolture

Chiede al Sindaco

- Di indicare se risponde al vero che molti cittadini hanno già versato gli acconti per l’acquisto delle sepolture, in caso affermativo quanti hanno già sottoscritto l’acquisto e quanti soldi sono stati versati al Comune in totale
- Di comunicare se i terreni sono già stati acquistati, in caso negativo quando si ha in programma di procedere e quali sono i tempi ipotizzabili per i passaggi successivi. In particolare si chiedono le migliori previsioni sulle date indicative per il crono programma delle seguenti attività relative al primo lotto : emissione gara di appalto, assegnazione lavori, apertura cantiere, chiusura cantiere e consegna opere ultimate.

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Interrogazione Ceriotti “Stato avanzamento lavori primo lotto ampliamento del Cimitero”

considerato che

- Il 25/10/2010 la Giunta ha approvato con delibera n° 214/2010 il piano triennale opere pubbliche per il triennio 2011-2013 e che in detto pìano è previsto per l’anno corrente 2011 il secondo lotto di ampliamento del cimitero, mentre non si fa piu’ cenno al primo lotto
- Non risultano evidenze di atti amministrativi che formalizzino l’acquisto da parte del Comune dei terreni necessari per procedere agli ampliamenti, mentre ci risulta che molti cittadini abbiano già proceduto al versamento degli acconti per l’acquisto delle sepolture

Chiede al Sindaco

- Di indicare se risponde al vero che molti cittadini hanno già versato gli acconti per l’acquisto delle sepolture, in caso affermativo quanti hanno già sottoscritto l’acquisto e quanti soldi sono stati versati al Comune in totale
- Di comunicare se i terreni sono già stati acquistati, in caso negativo quando si ha in programma di procedere e quali sono i tempi ipotizzabili per i passaggi successivi. In particolare si chiedono le migliori previsioni sulle date indicative per il crono programma delle seguenti attività relative al primo lotto : emissione gara di appalto, assegnazione lavori, apertura cantiere, chiusura cantiere e consegna opere ultimate.

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Biondelli: interrogazione sulla chiusura dei Consorzi

. domenica 2 gennaio 2011
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Ultimo atto della mia attività, prima della chiusura dell'Aula per le festività Natalizie, è stato la presentazione di una interrogazione al Ministro della Salute per sollecitare un'azione di risposta alle gravissime criticità a cui vanno incontro i Consorzi per i servizi Socio Sanitari piemontesi.
In Piemonte c'è una forte difficoltà nel pianificare il proseguimento dell'attività dei consorzi al fianco dei comuni e si sta ancora attendendo la definizione degli stanziamenti forniti dalla Regione per questo scopo.
A rischio sono i cittadini serviti da questa realtà e, come ovvio, coloro che operano in esse: tanti lavoratori che in un periodo così difficile posti in una situazione di ancor maggiore incertezza.
La soluzione che si profila all'orizzonte è il ricorso, da parte dei comuni, alle ASL al fine di lasciar loro l'erogazione dei servizi sociali: una soluzione, a mio avviso, priva di futuro.
Le preoccupazioni sorte tra i lavoratori, i cittadini e dallo stesso Presidente del Consorzio, mi hanno spinto a fare questa interrogazione cercando di mantenere alta la guardia sul sociale perchè, oggi come oggi, di tutto abbiamo bisogno tranne introdurre confusione e indeterminatezza in quello che resta un settore delicato e a diretto contatto con storie di famiglie, uomini e donne, in grande stato di bisogno.
Sarà quindi mia premura sollecitare il ministro, alla ripresa dei lavori parlamentari, affinché venga data una risposta.

Si allega testo dell'interrogazione presentata:


BIONDELLI - Al Ministro della salute - Premesso che:
la Regione Piemonte, con legge regionale n. 1 dell'8 gennaio 2004, aveva provveduto ad applicare, per quanto di propria competenza, le previsioni normative contenute nella legge 8 novembre 2000, n. 328, recante "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali";
in particolare, per quanto riguarda le forme gestionali, viene esplicitamente previsto (art. 9, comma 1) che: "La Regione individua nella gestione associata, ed in particolare in quella consortile, la forma idonea a garantire l'efficacia e l'efficienza degli interventi e dei servizi sociali di competenza dei comuni";
considerato che:
sulla base di tale previsione normativa, in Piemonte risultano operanti 56 soggetti istituzionali (Comuni singoli e associati, Comunità montane, e Consorzi dei Comuni) che offrono prestazioni e servizi socio-assistenziali ai cittadini;
dal punto di vista dei finanziamenti, nel quinquennio 2005-2009 si è assistito ad un progressivo incremento del fondo regionale per le politiche sociali (2005: 54.882.647 euro; 2009: 81.000.000 euro);
con legge regionale 3 agosto 2010, n. 18, l'attuale Giunta ha operato una complessiva riduzione degli stanziamenti disponibili di parte corrente per l'anno 2010 di 12 milioni di euro, pari a circa il 15 per cento del totale;
inoltre, la stessa Regione Piemonte - a tutt'oggi - non ha ancora assicurato i finanziamenti agli enti gestori previsti nel bilancio 2010, nonostante diverse sollecitazioni formulate anche tramite l'ANCI regionale;
tale situazione, come è del tutto evidente, crea gravi difficoltà gestionali nel presente e revisionali per l'immediato futuro, stante l'incertezza e l'impossibilità per i Comuni di integrare con proprie quote l'importo mancante;
a tale aspetto di confusione sul versante economico-finanziario, vanno ad aggiungersi ulteriori elementi di grave incertezza: 1) il nuovo piano socio-sanitario più volte genericamente annunciato dalla Giunta regionale in sede di conferenze stampa ad oggi è sconosciuto alle altri parti politiche rappresentate in Consiglio nonché alle parti sociali; 2) il competente Assessore regionale ha formulato, verbalmente, una proposta che prevede il trasferimento dei servizi sociali, attualmente svolti dai consorzi, alle ASL nell'ambito della riorganizzazione sanitaria, determinando preoccupazione sulla sorte di quei servizi sociali che non rientrano nell'ambito dell'integrazione socio-sanitaria e che attualmente i Comuni hanno delegato ai consorzi; 3) la Direzione politiche sociali dà indicazioni agli enti gestori, sempre verbalmente, di procedere verso un superamento dell'attuale forma dei Consorzi di Comuni per approdare all'Unione dei Comuni, giustificando tale scelta con un risparmio economico dovuto al non pagamento delle indennità dei componenti dei Consigli di amministrazione dei Consorzi;
ritenuto che:
è in corso di emanazione il piano sanitario della Regione Piemonte, per cui nessuno dei destinatari, ivi compresi organizzazioni politiche ed associazioni sindacali, può conoscerne i contenuti;
i provvedimenti adottati dalla stessa Regione con la legge 3 agosto 2010, n. 18, già indicano un percorso di tagli improvvidi al settore socio-assistenziale, tanto da porre ulteriori oneri finanziari ai Comuni, da cui deriva la presa di posizione dell'ANCI;
tali tagli si commisurano eventualmente in un risparmio sulle indennità dei componenti dei Consigli di amministrazione dei consorzi, ben poca cosa a fronte di problematiche ben più evidenti;
il Piano sanitario nazionale poco o nulla dice in merito al settore socio-assistenziale,
si chiede di conoscere quali iniziative o provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare sulla problematica socio-assistenziale, dato che, in mancanza di linee guida o direttive, le Regioni, così come sta avvenendo in Piemonte, possono assumere iniziative tali che le lacune nel settore saranno sempre più evidenti e certamente non risolte o risolvibili, facendo gravare gli oneri finanziari su Comuni, già colpiti dalla riduzione dei finanziamenti.

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Vieni via

. giovedì 23 dicembre 2010
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Rampi: con 3 voti non si governa

. mercoledì 15 dicembre 2010
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Berlusconi ha ottenuto la fiducia per 3 soli voti, perdipiù comprati.
E' questa una vittoria di Pirro che non porta da nessuna parte questo nostro povero Paese.
Con questi numeri non si governa, è evidente.
Servirebbero responsabilità e stabilità per affrontare i problemi che abbiamo davanti, ma come abbiamo visto l'incertezza e la confusione regnano sovrane e il futuro si fa più fosco... Come il cielo di Roma, oggi in stato d'assedio. Odore di fumo e tanta polizia in tenuta antisommossa davanti a Montecitorio; auto bruciate e scontri nelle vie del centro... Un brutto clima che non fa presagire niente di buono. Siamo chiusi qui. Ho provato ad uscire, ma tutte le vie sono bloccate.
E' davvero molto triste essere testimoni di questo scempio della democrazia e non poter fare niente, pur nella consapevolezza del ruolo privilegiato che si ricopre. Eppure ci sarebbe tanto bisogno di unità, di coesione sociale.
La manifestazione di sabato scorso è stata una ventata di energia e di speranza. Non arrendiamoci! Domani, davvero, sarà un altro giorno e saremo noi a costruirlo, insieme!

On. Elisabetta Rampi

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Interrogazione Ceriotti "Realizzazione canile rifugio"

. martedì 30 novembre 2010
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Premesso che

- Il Comune Galliate svolge la funzione di comune capofila di un consorzio di comuni per il servizio di cattura, custodia ed affidamento cani randagi,
- Già dai primi mesi del 2009 era stato predisposto un progetto preliminare per la realizzazione di un nuovo canile rifugio per consentire la custodia dei cani in attesa di affidamento in una struttura perfettamente idonea rispetto a quanto previsto dalle leggi in materia, anche a seguito delle sollecitazioni del servizio ASL competente in materia
- L’opera era stata approvata dalla conferenza dei Sindaci dei comuni aderenti al consorzio almeno un anno fa
- La realizzazione del canile rifugio riveste carattere di sempre maggiore urgenza e che è opportuno comunicare tempi di realizzazione all’ASL ed i relativi costi ai comuni consorziati perchè trovino copertura di spesa nel bilancio 2011
- Da notizie stampa risulta che la giunta abbia confermato la volontà di realizzare un “polo degli animali” nell’area del canile sanitario, già all’epoca individuata per il canile rifugio

Considerato che

- Dell’opera non risulta alcuna traccia nel piano triennale delle opere pubbliche piu’ volte modificato dalla giunta nel corso del 2010, né risulta inserito nel piano 2011-2013 recentemente approvato in giunta nel mese di Ottobre
- Sull'argomento non si è avuta piu' alcuna notizia dopo la mia interrogazione dell’Ottobre 2009
- In questi mesi si sta consolidando il bilancio 2011 e anche gli altri Comuni devono conoscere quali sono le intenzioni dell’assessore Verdura per competenza interessato alla questione

si interroga il Sig Sindaco affinchè risponda in sede del prossimo consiglio comunale alle seguenti domande :

- E’confermata la volontà del comune di Galliate e degli altri comuni consorziati di realizzare il nuovo canile rifugio ?
- Per dimostrare di voler procedere alla sua realizzazione e non solo di parlarne, dopo oltre un anno di chiacchiere è stato richiesto almeno il finanziamento da parte dell’assessore competente in modo che sia finanziata l’opera nel 2011 ?
- Gli altri Comuni consorziati sono stati informati dei piani del comune di Galliate, che svolge la funzione del comune capofila ?
- Nel caso in cui la progettazione dell’opera nonostante non ve ne sia evidenza pubblica sia invece proseguita e si sia concordato con gli altri comuni, con che tempi si prevede di iniziare i lavori e passare finalmente alla fase del “fare” ?

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