Riusiamo Galliate

. sabato 22 novembre 2014
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Partiamo da un dato: “…l’Italia si trova ad essere piena di “spazi vuoti” disponendo di un immenso patrimonio di beni inutilizzati, sia pubblici che privati: ex fabbriche, capannoni dismessi, case cantoniere, sedi di consorzi, case del popolo, lasciti, opere incompiute, stazioni, macelli, cinema dismessi, negozi e uffici, beni confiscati…”, come è ben descritto nel libro RIUSIAMO L’ITALIA di Giovanni Campagnoli. Nessuna città ne è esente, neanche la nostra Galliate, e paradossalmente la domanda di case, o di luoghi per l’aggregazione o di spazi per il lavoro, è in perenne crescita.

Da queste considerazioni era partita la mozione del gruppo PD-PSE e 5-Stelle al Comune di Galliate di avviare un censimento degli immobili vuoti, con l’obbiettivo di mettere in luce le potenzialità esistenti e con il fine di mirare ad un piano di  recupero  e riuso dell’esistente, almeno parziale, nell’ottica di salvaguardare il paesaggio e ridurre l’ulteriore consumo di suolo. Azione di buon senso, già avviata in tanti Comuni italiani, ma bocciata senza molto entrare nel merito dalla maggioranza in Consiglio Comunale lo scorso 11 Novembre.

Un’oculata gestione del territorio dovrebbe tendere a disincentivare il mantenimento di edifici vuoti, per esempio maggiorandone la tassazione, e ad incentivare invece il loro recupero, ad esempio premiando sia la ristrutturazione sia l’affitto a canoni agevolati.  Inutile ricordare che a Galliate si è deciso proprio il contrario… consentendo anche l’esenzione TASI agli appartamenti vuoti.

Certo è difficile entrare negli affari di proprietari privati, ma l’amministrazione possiede strumenti incentivanti che potrebbero sbloccare situazioni ferme da anni, e potrebbe farsi carico di rispondere alle richieste di poter disporre di spazi non solo per la socialità e l’aggregazione ma anche per creare opportunità di  lavoro… Pensiamo a chi ha saputo realizzare incubatori di idee e di imprese, alle officine di co-working, al co-housing e a tutto ciò che una popolazione di giovani potrebbe proporre e realizzare se soltanto ci fossero il coraggio e la volontà per formulare un progetto di recupero incentivato dal pubblico.

Invece, a Galliate, si preferisce rinunciare allo spazio Gajà, si lasciano morire le case del popolo, si lascia crollare la TST, si rinuncia ad un progetto organico sulle tante proprietà comunali, si prosegue col villettismo e il condominiettismo…

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Report consiglio comunale 11 novembre

. domenica 16 novembre 2014
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A cosa serviamo noi consiglieri della minoranza? Ce lo siamo chiesto dopo il consiglio comunale di martedì 11 novembre, dopo che il sindaco e la sua maggioranza hanno bocciato una nostra proposta ad integrazione di una delibera che avevamo detto di condividere e che avevamo tutta l’intenzione di approvare; dopo che un assessore ha insultato il consigliere Bifano accusandolo di essere il responsabile (in quanto assessore allo sport fino al 2009, dello stato disastroso degli impianti sportivi galliatesi) e ha abbandonato l’aula per non dover ascoltare la sua replica; dopo che il sindaco ha affermato che in consiglio comunale non devono esserci discussioni ‘inutili’ su argomenti già trattati nelle commissioni.

Per Davide Ferrari la risposta è facile: i consiglieri di minoranza servono a ‘ratificare’ decisioni prese dalla maggioranza, senza possibilità di chiedere chiarimenti, di criticare, di proporre. 

Non è questo che noi intendiamo. Non dobbiamo certo rendere conto al sindaco Ferrari e alla sua maggioranza ma alle centinaia di elettori che non sono la maggioranza, ma sono comunque tanti, che ci hanno eletti e che ci chiedono ogni giorno di farci carico delle loro istanze.

Per la cronaca, era all’ordine del giorno una delibera che interveniva su un aspetto tecnico importante del Piano Regolatore Generale attualmente in vigore. La delibera proponeva un atto necessario e legittimo, la correzione di una definizione inesatta (manutenzione conservativa) in ‘restauro e risanamento conservativo’, sulla quale si erano già espressi a favore i nostri rappresentanti in Commissione Edilizia (Luca Fiorani e Laura Santacroce). 

Dopo aver sottolineato e ribadito di condividere l’operato e la scelta dei nostri tecnici abbiamo proposto un emendamento secondo noi necessario. Questo cambio di denominazione implica infatti il possibile "cambio di destinazione d'uso"...(cosa non prevista per la manutenzione). 

Non si trattava di uno stravolgimento del contenuto della delibera, come abbiamo spiegato, ma solo di ribadire una norma cautelativa a tutela del Comune, espressa in una frase da aggiungere in coda a uno dei punti della delibera: ...."specificando che ogni qualvolta è previsto un intervento di restauro e risanamento conservativo,  nel quale si  preveda un  cambio di destinazione d'uso, lo stesso può  essere effettuato solo tramite la  redazione di un piano esecutivo, con il reperimento degli standard  urbanistici".

La maggioranza ha ammesso la propria ignoranza in materia, ha replicato che i cambiamenti si fanno in sede di Commissione e ha votato contro il nostro emendamento... risultato: ci siamo astenuti su questo punto.

L’assessore Corrado Frugeri, con delega l’urbanistica ed ingegnere di professione, non accogliendo la nostra mozione, non si è preso la responsabilità di recepire, forse perché non l’ha capita, una piccola integrazione che ribadiva semplicemente quanto già espresso in modo meno chiaro nel PRG. 

Ai nostri tecnici è stato però chiesto in Commissione edilizia di esprimere un parere immediatamente, senza nemmeno avere ricevuto la documentazione qualche giorno prima per prepararsi. 
La richiesta di chiarimenti e di attenzione da parte della giunta sulla profonda modifica proposta dalla maggioranza relativamente al regolamento della Consulta dello Sport, ha invece scatenato le ire dell’assessore Flora Ugazio, che pretendeva forse di far passare inosservata la scelta di ridurre a 8 i rappresentanti delle società sportive nella commissione, quando nella versione precedente ogni società ne aveva uno.  Legittimo chiedere, come ha fatto il consigliere Bifano, se le società sportive fossero state consultate, cosa ne pensassero. E invece no, per Ugazio le nostre erano domande inutili, il nostro atteggiamento pretestuoso e la sua risposta sono state le ingiurie contro Bifano.
Massima solidarietà al collega che ha semplicemente esercitato un suo diritto / dovere.

Infine, le mozioni che abbiamo sottoscritto sono state rigettate, siamo stati accusati di essere faziosi e castranti, per la scuola materna la maggioranza ha espresso il nome di una persona esterna al consiglio comunale mentre il Segretario generale a noi aveva detto che doveva essere un consigliere... Su questo aspetto il consigliere Alberto Cantone ha presentato una interrogazione urgente per avere chiarimenti nel prossimo consiglio comunale.

Infine, le nomine delle Commissioni in fase di rinnovo: gestione del museo Bozzola, per la minoranza Nadia Melli, per la maggioranza Rosangela Gallina; scuole d’infanzia, per la minoranza Laura Meda, per la maggioranza Maria Rosa La Spisa; commissione cimiteriale, per la minoranza Renato Caviggioli, per la maggioranza Leonardo Angiulli e Paolo Serra; notiziario comunale, per la minoranza Maria Grazia Pedrini e per la maggioranza Cristina Borioni (supplenti rispettivamente Bob Caprai del M5S e Fabrizio Visconti); agricoltura e foreste maggioranza Pier Carlo Storzini e minoranza Bob Caprai.

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Sindaci, Poliziotti o Assicuratori?

. giovedì 13 novembre 2014
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Nel Consiglio Comunale del 29 Settembre, mentre scorrevano le tabelle descrittive del bilancio comunale 2014-2016 e mentre l’assessore competente descriveva il quadro di riferimento e i complicati dettagli tecnici delle scelte comunali, appariva sullo schermo come intermezzo pubblicitario l’ennesimo strumento elettronico di controllo: il TARGHA 193. Per chi ancora non ne fosse informato, si tratta di un lettore di targhe auto (ma a che prezzo?) che consente alle forze dell’ordine di risalire in pochi secondi (meraviglia della tecnologia) alle eventuali anomalìe dei mezzi di trasporto quali: assicurazioni scadute, revisioni non effettuate, mezzi rubati o sotto sequestro… L’enfasi del nostro primo cittadino era tutta volta a convincerci dell’assoluta utilità di tale strumento di controllo, già sperimentato con successo in altri Comuni, come replicato anche nell’articolo del Corriere di Novara del 4 Ottobre scorso.
Chiariamo subito che non siamo contrari a far rispettare le regole civili con mezzi moderni ed efficienti, ma chiediamoci perché gli interventi di una amministrazione comunale dovrebbero sostituirsi alle mansioni già previste dalle forze dell’ordine ? Infatti, la fotografia delle targhe auto è già un programma in utilizzo dalle forze di polizia della Motorizzazione Civile che da 2 anni fornisce i dati resi disponibili anche alle compagnie di assicurazione. Dal febbraio 2014 è infatti accessibile la “black list” delle auto non assicurate che la Motorizzazione già trasmette al Ministero dell’Interno e alle forze di Polizia.
Per quale motivo quindi dovrebbero occuparsene i Sindaci-poliziotti ? Forse perché sono blanditi dalle Compagnie di Assicurazione, che sono le parti maggiormente interessate all’affare, tanto che lo vanno proponendo a tutti i Comuni? Allora, se così è vogliamo essere “sicuri” ma non “gabbati” e lasciamo fare questo mestiere a chi di dovere, senza ricorrere al contributo dei cittadini onesti.

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Un buon ripasso di educazione civica

. domenica 2 novembre 2014
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E’ curioso che il sindaco Ferrari e la sua giunta replichino alle inadempienze circa lo stato di manutenzione dei plessi scolastici galliatesi dando la colpa agli ‘altri’….Ovvero, in questo caso, al Governo che avrebbe revocato il contributo di 39.200 euro (potrebbe sempre telefonare al Miur per chiedere perché). 

Davide Ferrari forse si sta dimenticando, nel tirare in ballo un lungo elenco di cose che zero contributi portano alla risoluzione dei problemi, di essere stato sindaco anche nei cinque anni precedenti e che in questi cinque anni avrebbe avuto tutto il tempo, se avesse voluto, di effettuare, probabilmente con minori spese, gli interventi necessari ad evitare una situazione al limite del collasso nelle nostre scuole, come ben descritto nel nostro precedente comunicato.

Curioso ma tipico di chi, come Davide Ferrari, mancando di argomenti per giustificare scelte passate che hanno determinato colpevoli ritardi , preferisce definire gli ‘altri’ brutti e cattivi.

Molto comodo questo atteggiamento per il sindaco Davide Ferrari che più che ‘perentorio’ ci sembra poco rispettoso dell’attività della minoranza consiliare, la quale semplicemente svolge il suo ruolo. E ci sembra anche molto nervoso, proprio come quando è contrariato durante le sedute del consiglio comunale.

Del resto lo abbiamo capito tutti: Ferrari, così come vorrebbe abolire il secondo turno nelle elezioni amministrative, vorrebbe abolire anche l’opposizione! Noi invece ci siamo e continueremo a svolgere il nostro ruolo con voce critica, continueremo a dire che riteniamo che la questione dei tigli poteva essere affrontata in modo diverso, continueremo a dire che le imposte locali potevano essere applicate in modo meno pesante e tutto ciò che riterremo di dover dire condividendo queste opinioni con moltissimi cittadini galliatesi. 

Non citrosodina per il sindaco Ferrari, ma un buon ripasso di educazione civica.

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Riunioni mese di novembre

. martedì 28 ottobre 2014
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Mercoledì 5 novembre ore 21
Giovedì 20 novembre ore 21

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HO RICEVUTO IL MANDATO ELETTORALE E SE PERMETTETE “DECIDO IO”

. mercoledì 22 ottobre 2014
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Con questa frase il sindaco Ferrari ha tagliato corto con i genitori che gli contestavano il taglio dei tigli alle scuole elementari. 
Ovviamente ognuno si assume la responsabilità di quello che dice, ma certamente questa frase detta dal sindaco Ferrari la dice lunga sulla sua democraticità; del resto conosciamo lo stile di un sindaco che “banna” chi non è d’accordo con lui e partecipiamo nei consigli comunali in cui il sindaco “aggredisce” i consiglieri che espongono questioni che riguardano la collettività.  
E’ vero che Ferrari ha vinto le elezioni (e noi lo abbiamo subito riconosciuto), ma di tutto quello che aveva enunciato in campagna elettorale non se ne vede l’ombra. 
Al primo punto del programma elettorale era scritto ”la solidità del bilancio ci garantisce i servizi e permette la diminuzione delle tasse”; ma la Tasi applicata ai cittadini pari al 3,3 per mille non significa abbassare le tasse, anzi ogni cittadino sborserà 130 euro in più all’anno! Ed i servizi non sono certo migliorati…
A scuola poi il Sindaco è stato contestato dai genitori e dagli insegnanti, quando nel programma vi era scritto “attenzione alla scuola significa servizi di eccellenza e strutture all’avanguardia per dare ai figli un ambiente che favorisca la crescita”; il 15 di ottobre il nostro consigliere Bifano ha fatto visita alle scuole e non ha certo trovato questi ambienti definiti “all’avanguardia”.
Alla scuola elementare non arriva l’acqua al piano superiore ed al piano terreno andrebbero imbiancati i locali; anche i recenti lavori di sistemazione presentano ancora un forte concentramento di vapore nella stanza lavastoviglie dove sono state apposte due ventoline che non riescono a estrarre tutto il vapore dal locale. 
Alla scuola media si vedono i muri intrisi d’acqua che probabilmente arriva dal tetto; la tettoia nel cortile cade a pezzi e il campo del basket è ormai privo di colore e si sta rompendo l’asfalto. Mancano i termostati e alcune finestre sono chiuse perché da sistemare. Nei locali della dirigente manca il riscaldamento e dulcis in fundo manca il piano di sicurezza. 
Alla scuola materna manca spazio e come volevasi dimostrare ci sono già bambini in lista d’attesa; l’uscita dei bambini presenta un asfalto scivoloso che riporta ancora le vecchie strisce della pista di atletica. Infine se ci fosse un problema di evacuazione i bambini uscirebbero su un parcheggio pubblico senza un’area protetta.
Questi sono solo alcuni lavori da eseguire e che Ferrari avrebbe già dovuto programmare nei precedenti 5 anni di mandato da Sindaco. 
Invece del “decido io” Ferrari potrebbe provare a condividere le priorità con chi lavora nella scuola, con chi è competente nel proprio campo e con chi porta i figli a scuola e vorrebbe stare tranquillo. 
Non sarebbe meglio fare i lavori poco a poco magari risparmiando e programmando?

In bilancio non abbiamo visto grandi risorse da investire sulla scuola, ma intanto il Sindaco Ferrari “decide”…..

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Sorpresa TASI

. venerdì 10 ottobre 2014
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