Un bilancio che non ha senso
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martedì 30 settembre 2014
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Non ha senso approvare un
bilancio di previsione al 29 settembre, quando si sono già impegnati e spesi i
9/12 (ovvero tre quarti) delle risorse a disposizione, sulla base del gettito
dello scorso anno.
Rimangono solo tre mesi di
operatività, in cui non si potrà fare nulla. Per questo motivo il nostro gruppo
nella seduta del consiglio comunale del 29 settembre vota contro ad un bilancio di previsione che riteniamo inaccettabile e per
questo motivo non presentiamo mozioni ed emendamenti, dal momento che il
documento non può che essere blindato, vista la situazione.
E’ questa la nostra posizione
come gruppo consiliare Partito Democratico PSE del Comune di Galliate relativamente alla
votazione del documento finanziario relativo all’anno in corso.
Evidenziamo inoltre l’eccessiva approssimazione
di alcune delle sue parti. Per esempio, la descrizione della situazione
economica della città, relativa al numero di imprese, oltre ad essere
incompleta (manca totalmente il numero degli occupati) fa riferimento a dati
risalenti al censimento 2010 ormai superati. Questi dati possono essere
facilmente reperibili al Registro Imprese della Camera di Commercio e
all’Ufficio Provinciale del lavoro. Secondo il nostro gruppo sarebbe quanto mai
opportuno, in particolare in un momento di grave crisi economica, delineare la
fotografia della salute economica della nostra città. Questo per poter
intraprendere le azioni necessarie per favorire il lavoro e l’occupazione. Del
resto, anche il sindaco scrive nel suo programma “Continuare sulla strada intrapresa dall’Osservatorio Economico
Galliatese al fine di conoscere meglio la realtà economica galliatese (il PIL
galliatese) e far incontrare meglio la domanda e l’offerta di lavoro”.
Sarebbe stato utile inserire questi dati nel DUP.
Nel DUP sono presenti inoltre errori macroscopici, per esempio nella parte descrittiva delle tariffe dei servizi a domanda individuale. Per l’ennesima volta chiediamo al sindaco e alla giunta maggiore attenzione nella redazione dei documenti ufficiali che accompagnano l’attività amministrativa.
Tornando alla sostanza, il piano
triennale delle opere pubbliche presenta una sola voce di investimento:
l’ampliamento del canile sanitario, per un impegno di spesa pari a 170 mila
euro nel 2014 e 130 mila euro nel 2015. Molto di più di quello che si prevede
per sostenere il servizio di assistenza del CISA. Ci chiediamo dove siano
finiti i proponimenti che il sindaco ha annunciato in campagna elettorale:
investimenti per le scuole, per i giovani, per l’EXPO… Vediamo invece che gli
interventi per i cani (sono 16 quelli ospitati al canile) sono il triplo di
quelli destinati alle strutture scolastiche e a quelle socio-assistenziali,
seppure nel suo programma il sindaco scrive: “Attenzione alla scuola significa servizi di eccellenza e strutture
all’avanguardia per dare ai figli un ambiente che favorisca la crescita” e poi
“proseguire nel miglioramento
dell’efficientamento energetico degli edifici scolastici, pubblici e comunali”.
Gli interventi mirati a queste finalità dove sono?
Non troviamo riscontro nemmeno al
primo punto del programma elettorale del sindaco, dove scrive che “La solidità del bilancio garantisce i
servizi e può permettere la diminuzione delle tasse” e tra i vari obiettivi
l’input è: “Continuare nel controllo
della spesa”. Invece le tasse sono aumentate, con l’applicazione
dell’aliquota massima per la TASI
e del continuo aumento del servizio di nettezza urbana! Vogliamo fare un
esempio: a fronte di un incremento che l’Istat indica nel 14,3% i costi reali di gestione del servizio di
raccolta e smaltimento dei rifiuti a Galliate sono aumentati del 26,1% nei
soli anni di amministrazione Ferrari, con
un aumento della tassa pari al 58,6%.
Seppure dal 2011 è stato
applicato il criterio per cui il gettito deve coprire al 100% il costo del
servizio, questo aumento della tassa è spaventoso, a fronte di un servizio
piuttosto insoddisfacente, se non per il fatto che non è stato compiuto alcun
controllo e nessun intervento per ridurre la spesa.
Inoltre, si è ridotta la quantità
di rifiuti raccolti e smaltiti perchè i cittadini galliatesi hanno adottato in
modo corretto la raccolta differenziata. Però sono aumentati in modo significativo
il costo pro-capite relativo al servizio e la spesa al chilo per lo smaltimento.
Vogliamo continuare su questa strada o il sindaco ritiene di fare un intervento
sul Consorzio per evitare questo il rischio di ulteriori aumenti?
Certi numeri non ci tornano:
nella documentazione ricevuta, per esempio, non troviamo traccia dei buoni
benzina non ritirati dai cittadini. Che fine hanno fatto queste risorse?
Il gruppo Partito Democratico PSE ha inoltre proposto nella seduta del 29 come
componenti per la minoranza della Commissione Edilizia l’ingegner
Laura Santacroce e l’ingegner Luca Fiorani: due nomi nuovi nello scenario delle nomine galliatesi in linea con lo spirito che contraddistingue il nostro gruppo e la nostra politica.
Apertura sede
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lunedì 29 settembre 2014
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Martedì 30 settembre ore 21
Lunedì 13 ottobre ore 21
Martedì 28 ottobre ore 21
Resoconto Consiglio comunale 4 settembre 2014
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domenica 14 settembre 2014
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Consiglio comunale decisamente
animato giovedì 4, eccezionalmente riunito nella ex biblioteca di via
Matteotti. A causa dell’avversione del sindaco per il contraddittorio e alla
sua insofferenza alle critiche non sono mancati momenti di forte tensione.
Del resto, come non criticare e
puntualizzare su argomenti così importanti come i regolamenti e le aliquote
delle imposte comunali (IMU, TARI, e TASI) che andranno a colpire pesantemente
le tasche dei cittadini e delle imprese? Come non criticare l’esorbitante
aumento avvenuto negli ultimi cinque anni, corrispondenti alla prima
amministrazione del sindaco Davide Ferrari, dei costi di raccolta e smaltimento
dei rifiuti che il Comune versa al Consorzio Rifiuti e che hanno determinato l’aumento
dell’imposta dal momento che deve andare a coprire i costi al 100%?
Tutte puntualizzazioni proposte
dal gruppo PD - PSE seriamente argomentate dal consigliere Alberto Cantone,
particolarmente esperto in materia perché in passato ha ricoperto la carica di
assessore al bilancio, dalla capogruppo Meda e dai consiglieri Bifano e Pedrini.
Totale disaccordo espresso quindi
dai consiglieri PD - PSE sulle scelte di principio, a partire dall’impianto
stesso su cui si articolano i regolamenti, la determinazione delle aliquote e
dei relativi abbattimenti (dove previsti), la discutibile scelta di esentare
per due anni il versamento della TARI per le imprese che si trasferiscono a
Galliate e altre pesanti criticità sollevate dal nostro gruppo.
Il gruppo PD – PSE compatto ha espresso voto contrario su tutte le
delibere riguardanti l’imposizione delle aliquote, le esenzioni e le detrazioni
previste, con motivazioni sia di tipo sostanziale che formale. Troppi e troppo
importanti i punti di divergenza.
In primo luogo, sul piano
formale, Meda e Bifano hanno sottolineato i vistosi errori e le modifiche nella documentazione consegnata ai
consiglieri di minoranza, con versioni difformi dai documenti portati in
approvazione nella commissione Regolamenti. Inaccettabile che il testo del
documento consegnato ai consiglieri non fosse portato in votazione in consiglio
comunale, segno di poca trasparenza e imprecisione.
“E’ accaduto anche per i due precedenti consigli comunali – ha
evidenziato Bifano – e non deve più
accadere”.
“In questo modo si mette in difficoltà il nostro lavoro di preparazione
al consiglio. Chiediamo una maggiore attenzione” ha aggiunto Meda.
Cantone ha fatto notare anche
l’imprecisione e la superficialità che hanno caratterizzato il lavoro della
Giunta nell’incoerenza del regolamento comunale sull’applicazione dell’IMU, che
prevede per legge l’arrotondamento del versamento all’Euro. Il software
attivabile dal sito web del Comune propone invece versamenti alla seconda
decimale. Il Sindaco Ferrari, dopo aver dato evidenti segni di nervosismo, ha
verificato seduta stante l’errore senza tuttavia ammettere la disattenzione.
L’esempio di errore più eclatante
evidenziato da Cantone riguarda però il trattamento degli spazi condominiali,
misteriosamente spariti dal regolamento TARI per poi ricomparire verbalmente in
un intervento tardivo dell’assessore al bilancio Daniela Monfroglio.
Quando ci si è addentrati a
discutere delle aliquote IMU e TASI, il gruppo PD – PSE ha stigmatizzato soprattutto
tre aspetti:
·
l’approccio di tipo ‘ragionieristico’ portato
avanti dalla Giunta, finalizzato soltanto a fare cassa per poter garantire gli
introiti che potranno coprire le spese comunali. In sede di Commissione
regolamenti gli esponenti del nostro gruppo avevano chiesto di ripensare alla distribuzione delle
agevolazioni e delle detrazioni per fare in modo di diminuire l’impatto
delle imposte su tutte le prime case (con l’eccezione di quelle di lusso)
prevedendo anche delle riduzioni per le case date in comodato in linea retta
(figli / genitori), ma la maggioranza è stata completamente insensibile;
·
l’atteggiamento inaccettabile della Giunta che
ha proposto in consiglio comunale, in una unica serata, la discussione delle
misure di politica fiscale, senza
discutere anche la destinazione delle spese. Infatti, il bilancio comunale
verrà discusso solo tra tre settimane. Ancora più grave è il fatto che
delibereremo il bilancio dopo che per nove mesi l’amministrazione ha deciso di
spendere le stesse somme dello scorso anno, quindi evitando di fare qualsiasi
scelta sul contenimento dei costi, di redistribuzione e di diversa destinazione
delle risorse. Il Sindaco ha alzato le spalle dicendo che niente si poteva
fare, dimostrando arroganza e incompetenza;
·
l’atteggiamento inaccettabile del Sindaco che anche
sulla rateizzazione dei versamenti
delle imposte non ha voluto sentire ragioni, impedendo di fatto ai contribuenti
galliatesi di poter effettuare il versamento della TARI (Tassa rifiuti) in tre
rate, come normalmente avveniva fino all’anno scorso.
Entrando ancora più nel merito, come
evidenziato da Laura Meda, la scelta di fondo della maggioranza è stata quella di
favorire le aliquote IMU (al 6,6 per mille) sulle seconde case, sui terreni,
sulle imprese, a scapito delle aliquote TASI (prima casa al 3,3 per mille senza
detrazioni sopra i 596,00 euro di rendita catastale), scaricando così sulla gran parte dei cittadini proprietari della casa
di abitazione l’onere di coprire il grosso delle entrate comunali. Alla richiesta
di assimilare ai fini IMU le case cedute in comodato ai figli o ai genitori
alla prima casa, la Giunta ha risposto imponendo l’aliquota salata del 9,1 per
mille, in barba a quello che avevano promesso in campagna elettorale! Infine,
l’esenzione IMU totale per i costruttori che tengono gli alloggi sfitti ci ha
veramente indignati!
La nostra richiesta di applicare
detrazioni a chi affitta le seconde case a canone equo non è neanche stata
presa in considerazione. Infine, le esenzioni sulla TARI per le imprese che si
trasferiscono a Galliate e per quelle che mantengono il verde ci sono sembrate
le solite forzature propagandistiche. Unica apertura, forse, sarà nel 2015
l’aggancio della TASI alla dichiarazione ISEE per valutare la capacità di spesa
dei proprietari di case.
Il consigliere Cosimo Bifano è infine
intervenuto sull’articolo 6 (riduzione della base imponibile) del regolamento
IMU che impone ai proprietari dei fabbricati inagibili di presentare una
dichiarazione sostitutiva, gratuita, quando il Comune richiede anche una
perizia asseverata di un tecnico il cui costo minimo è di 250,00 che quindi va
ad assorbire la detrazione prevista del 50%.
Bifano è stato infine eletto per la minoranza nella Commissione
paritetica di controllo della convenzione tra il Comune e la cooperativa La
Terra Promessa 2 per l’utilizzo della Villa ex Omni (la maggioranza ha
eletto Marco Bozzola). Interessante la votazione: Bifano ha ricevuto 8 voti
contro i 6 consiglieri presenti della minoranza consiliare.
Continua il malumore tra i gruppi della maggioranza?
Dobbiamo soffrire di tasse?
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martedì 9 settembre 2014
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Il ritorno dalle ferie riserva un’amara sorpresa per i cittadini galliatesi. L’entrata in vigore delle nuove imposte, finalizzate al raggiungimento del pareggio nei bilanci Comunali, pone le amministrazioni di fronte a scelte non semplici: da una parte assicurare un gettito che assicuri i servizi ai cittadini, dall’altra tener conto che in periodi di “spending review” le famiglie ed i pensionati non hanno margini per affrontare nuove spese.
Com’è noto forse ai più, la tassazione TASI (Tassa per i Servizi Indivisibili) si applica a tutti i possessori di unità immobiliari, inclusa l’abitazione principale, ed ha anche una ricaduta sugli occupanti in affitto (nella misura del 10%). Accanto alla TASI permane l’IMU (Imposta Municipale Propria, e non più Unica…) che si applica a tutti i possessori di terreni e fabbricati (ad esclusione della prima casa non di lusso cioè non classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9). La scelta amministrativa sta tutta nella determinazione delle aliquote, cioè dei parametri moltiplicatori da applicare ai valori dei beni, e nella previsione di detrazioni, riduzioni ed eventuali esenzioni.
Logica vorrebbe che l’applicazione della nuova TASI e dell’IMU in combinazione non eccedano il gettito della vecchia IMU, ma il gioco dei parametri scelti dall’amministrazione Ferrari non ci garantisce che sarà così. Infatti, assistiamo alla scelta di tener relativamente bassa l’aliquota IMU (6,6 per mille al massimo) per massimizzare l’aliquota TASI (3,3 per mille senza detrazioni sopra i 596 Euro di rendita), scelte che non ci trovano proprio d’accordo. La conseguenza è chiaramente di caricare sulla maggioranza dei proprietari di prima casa l’onere di sostenere questa imposizione, scaricando in parte i possessori di seconde case e di case di lusso. Scelta impopolare e dannosa che nemmeno le previste detrazioni ed esenzioni riescono ad attenuare. Per altro, senza voler applicare una pietosa rateizzazione come da noi richiesto, dato che la prima rata era prevista per lo scorso Giugno ed invece tutto si sta concentrando per fine anno. Ciò che ci fa più sdegnare è il fatto che l’applicazione di tali aliquote (praticamente al massimo), avendo il Sindaco Ferrari deciso di non intervenire sul bilancio comunale e sui costi già dall’inizio dell’anno, era già inevitabile molti mesi fa ma sarebbe stato sconveniente farlo capire ai Galliatesi prima delle elezioni…
Facciamo un semplice esempio sulle scelte della giunta:
Una famiglia con due figli proprietaria di una casa con rendita catastale di 600 € (dignitosa ma non certo di lusso) ha pagato 115 € di ICI nel 2010, usufruendo della detrazione comunale di 200 €, NON ha pagato l’IMU nel 2012 e deve pagare 330 € di TASI nel 2014, proprio a causa dell’applicazione dell’aliquota massima e della cancellazione di ogni detrazione.
Se la stessa casa è di proprietà di genitori che l’hanno data in comodato al figlio, per la stessa casa si dovranno versare quest’anno 917 € di IMU e TASI (con aliquota totale pari 9,1 per mille) mentre i proprietari di prime case di lusso pagheranno solo il 6 per mille e potranno usufruire della detrazione di 200 €.
Queste sono le scelte che la Giunta ha proposto al Consiglio Comunale e che il gruppo Partito Democratico PSE ha osteggiato con forza: abbiamo chiesto di redistribuire le detrazioni e rimodulare le aliquote, ma la maggioranza ha tuttavia approvato senza alcuno scrupolo apparente.
Ma ciò non esaurisce gli oneri per i cittadini. A fine anno si aggiungerà anche la seconda rata TARI (tassa rifiuti ex TARSU) che richiede una riflessione a parte. Questa imposizione deve coprire al 100% la spesa che il Comune sostiene per il servizio consortile di raccolta rifiuti. Il Comune di Galliate spende per questo servizio più di 2 Milioni di Euro all’anno, una cifra scandalosa se si considera il livello di pulizia attuale e l’incremento di spesa smisurato che si è avuto dal 2010 (+ 18 % !), senza che sia parimenti aumentato il volume da smaltire! A questo punto chiediamo con forza che venga rinegoziato il servizio e che si faccia una seria rivisitazione in sede consortile. L’amministrazione deve farsi carico di questa intermediazione, prima di pensare alle forme di esenzione totale! Non siamo contrari ad incentivare con le detrazioni, infatti avevamo anche proposto un abbattimento della tassa al 50% per le nuove aziende.
Ora ci domandiamo: chi e come si troverà ad integrare il gettito mancante? Verrà spalmato sui cittadini…
TARI
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sabato 6 settembre 2014
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Mi è spiaciuto leggere su Facebook, l’indomani del consiglio comunale del 4 agosto, il post del sindaco Ferrari ‘proponiamo di esentare la tassa sui rifiuti TARI per due anni alle aziende che si trasferiscono a Galliate. La sinistra è contraria, mah!’ perché l’argomento, molto delicato e importante, avrebbe meritato un maggiore approfondimento e dibattito durante la seduta consiliare, dove invece la nostra proposta di emendamento è stata bocciata senza nemmeno che la maggioranza avviasse un benché minimo confronto.
La nostra proposta era, come gruppo PD PSE, di ridurre al 50% l’agevolazione sulla TARI (trattandosi di un tributo che va a coprire un servizio che le imprese ricevono da subito, ci sembra giusto che almeno in parte venga pagato) estendendo però l’agevolazione alle nuove imprese galliatesi che, viste le spese che devono sostenere per l’avvio di attività, meritano di essere incoraggiate e sostenute, e alle imprese che assumono personale.
Il sindaco sostiene (in un confronto che abbiamo avuto in chat su Facebook) che “Non si può vincolare una agevolazione fiscale a un processo di assunzione vincolato”. Non era certo questo il nostro intendimento ma semplicemente premiare l’azienda dopo che ha effettuato e facilmente provato la nuova assunzione. Non è possibile? Valeva la pena verificarlo.
In ogni caso, la maggioranza avrebbe potuto accogliere in parte l’emendamento, estendendo l’esenzione della Tari alle nuove aziende galliatesi. Dati alla mano, è talmente esiguo, purtroppo, il numero degli inizi attività che l’operazione non avrebbe comportato un grande sforzo economico.
Infine: abbiamo bocciato la proposta così come contenuta nel documento programmatico? Certo, abbiamo votato contro tutto il documento, come sarebbe potuto essere altrimenti? Altrimenti sarebbe potuto essere, come ben spiegato nella dichiarazione di voto del nostro consigliere Alberto Cantone, che se la maggioranza avesse dimostrato buona volontà nell’accogliere alcune delle nostre proposte, per esempio quella sopra descritta, magari avremmo votato diversamente.
A questo punto si potrebbe scrivere “proponiamo di agevolare le nuove imprese galliatesi con una riduzione sulla TARI del 50% per i primi due anni di attività. La maggioranza consiliare del sindaco Ferrari è contraria, mah!”
Maria Grazia Pedrini - Consigliera Comunale PD PSE
Apertura sede settembre
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venerdì 5 settembre 2014
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Domenica 7 dalle 10 alle 12
Mercoledì 24 dalle 21 alle 24
Inoltre, è organizzata una cena per lunedì 15 settembre dalle ore 19 presso la Tenda Gialla al Varallino.
