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. lunedì 29 settembre 2014
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Resoconto Consiglio comunale 4 settembre 2014

. domenica 14 settembre 2014
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Consiglio comunale decisamente animato giovedì 4, eccezionalmente riunito nella ex biblioteca di via Matteotti. A causa dell’avversione del sindaco per il contraddittorio e alla sua insofferenza alle critiche non sono mancati momenti di forte tensione.

Del resto, come non criticare e puntualizzare su argomenti così importanti come i regolamenti e le aliquote delle imposte comunali (IMU, TARI, e TASI) che andranno a colpire pesantemente le tasche dei cittadini e delle imprese? Come non criticare l’esorbitante aumento avvenuto negli ultimi cinque anni, corrispondenti alla prima amministrazione del sindaco Davide Ferrari, dei costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti che il Comune versa al Consorzio Rifiuti e che hanno determinato l’aumento dell’imposta dal momento che deve andare a coprire i costi al 100%?

Tutte puntualizzazioni proposte dal gruppo PD - PSE seriamente argomentate dal consigliere Alberto Cantone, particolarmente esperto in materia perché in passato ha ricoperto la carica di assessore al bilancio, dalla capogruppo Meda e dai consiglieri Bifano e Pedrini.

Totale disaccordo espresso quindi dai consiglieri PD - PSE sulle scelte di principio, a partire dall’impianto stesso su cui si articolano i regolamenti, la determinazione delle aliquote e dei relativi abbattimenti (dove previsti), la discutibile scelta di esentare per due anni il versamento della TARI per le imprese che si trasferiscono a Galliate e altre pesanti criticità sollevate dal nostro gruppo.

Il gruppo PD – PSE compatto ha espresso voto contrario su tutte le delibere riguardanti l’imposizione delle aliquote, le esenzioni e le detrazioni previste, con motivazioni sia di tipo sostanziale che formale. Troppi e troppo importanti i punti di divergenza.

In primo luogo, sul piano formale, Meda e Bifano hanno sottolineato i vistosi errori e le modifiche nella documentazione consegnata ai consiglieri di minoranza, con versioni difformi dai documenti portati in approvazione nella commissione Regolamenti. Inaccettabile che il testo del documento consegnato ai consiglieri non fosse portato in votazione in consiglio comunale, segno di poca trasparenza e imprecisione.

“E’ accaduto anche per i due precedenti consigli comunali – ha evidenziato Bifano – e non deve più accadere”.

“In questo modo si mette in difficoltà il nostro lavoro di preparazione al consiglio. Chiediamo una maggiore attenzione” ha aggiunto Meda.

Cantone ha fatto notare anche l’imprecisione e la superficialità che hanno caratterizzato il lavoro della Giunta nell’incoerenza del regolamento comunale sull’applicazione dell’IMU, che prevede per legge l’arrotondamento del versamento all’Euro. Il software attivabile dal sito web del Comune propone invece versamenti alla seconda decimale. Il Sindaco Ferrari, dopo aver dato evidenti segni di nervosismo, ha verificato seduta stante l’errore senza tuttavia ammettere la disattenzione.

L’esempio di errore più eclatante evidenziato da Cantone riguarda però il trattamento degli spazi condominiali, misteriosamente spariti dal regolamento TARI per poi ricomparire verbalmente in un intervento tardivo dell’assessore al bilancio Daniela Monfroglio.

Quando ci si è addentrati a discutere delle aliquote IMU e TASI, il gruppo PD – PSE ha stigmatizzato soprattutto tre aspetti:

·        l’approccio di tipo ‘ragionieristico’ portato avanti dalla Giunta, finalizzato soltanto a fare cassa per poter garantire gli introiti che potranno coprire le spese comunali. In sede di Commissione regolamenti gli esponenti del nostro gruppo avevano chiesto di ripensare alla distribuzione delle agevolazioni e delle detrazioni per fare in modo di diminuire l’impatto delle imposte su tutte le prime case (con l’eccezione di quelle di lusso) prevedendo anche delle riduzioni per le case date in comodato in linea retta (figli / genitori), ma la maggioranza è stata completamente insensibile;

·        l’atteggiamento inaccettabile della Giunta che ha proposto in consiglio comunale, in una unica serata, la discussione delle misure di politica fiscale, senza discutere anche la destinazione delle spese. Infatti, il bilancio comunale verrà discusso solo tra tre settimane. Ancora più grave è il fatto che delibereremo il bilancio dopo che per nove mesi l’amministrazione ha deciso di spendere le stesse somme dello scorso anno, quindi evitando di fare qualsiasi scelta sul contenimento dei costi, di redistribuzione e di diversa destinazione delle risorse. Il Sindaco ha alzato le spalle dicendo che niente si poteva fare, dimostrando arroganza e incompetenza;

·        l’atteggiamento inaccettabile del Sindaco che anche sulla rateizzazione dei versamenti delle imposte non ha voluto sentire ragioni, impedendo di fatto ai contribuenti galliatesi di poter effettuare il versamento della TARI (Tassa rifiuti) in tre rate, come normalmente avveniva fino all’anno scorso.

Entrando ancora più nel merito, come evidenziato da Laura Meda, la scelta di fondo della maggioranza è stata quella di favorire le aliquote IMU (al 6,6 per mille) sulle seconde case, sui terreni, sulle imprese, a scapito delle aliquote TASI (prima casa al 3,3 per mille senza detrazioni sopra i 596,00 euro di rendita catastale), scaricando così sulla gran parte dei cittadini proprietari della casa di abitazione l’onere di coprire il grosso delle entrate comunali. Alla richiesta di assimilare ai fini IMU le case cedute in comodato ai figli o ai genitori alla prima casa, la Giunta ha risposto imponendo l’aliquota salata del 9,1 per mille, in barba a quello che avevano promesso in campagna elettorale! Infine, l’esenzione IMU totale per i costruttori che tengono gli alloggi sfitti ci ha veramente indignati!

La nostra richiesta di applicare detrazioni a chi affitta le seconde case a canone equo non è neanche stata presa in considerazione. Infine, le esenzioni sulla TARI per le imprese che si trasferiscono a Galliate e per quelle che mantengono il verde ci sono sembrate le solite forzature propagandistiche. Unica apertura, forse, sarà nel 2015 l’aggancio della TASI alla dichiarazione ISEE per valutare la capacità di spesa dei proprietari di case.

Il consigliere Cosimo Bifano è infine intervenuto sull’articolo 6 (riduzione della base imponibile) del regolamento IMU che impone ai proprietari dei fabbricati inagibili di presentare una dichiarazione sostitutiva, gratuita, quando il Comune richiede anche una perizia asseverata di un tecnico il cui costo minimo è di 250,00 che quindi va ad assorbire la detrazione prevista del 50%.

Bifano è stato infine eletto per la minoranza nella Commissione paritetica di controllo della convenzione tra il Comune e la cooperativa La Terra Promessa 2 per l’utilizzo della Villa ex Omni (la maggioranza ha eletto Marco Bozzola). Interessante la votazione: Bifano ha ricevuto 8 voti contro i 6 consiglieri presenti della minoranza consiliare.

Continua il malumore tra i gruppi della maggioranza?

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Dobbiamo soffrire di tasse?

. martedì 9 settembre 2014
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Il ritorno dalle ferie riserva un’amara sorpresa per i cittadini galliatesi. L’entrata in vigore delle nuove imposte, finalizzate al raggiungimento del pareggio nei bilanci Comunali, pone le amministrazioni di fronte a scelte non semplici: da una parte assicurare un gettito che assicuri i servizi ai cittadini, dall’altra tener conto che in periodi di “spending review” le famiglie ed i pensionati non hanno margini per affrontare nuove spese.

Com’è noto forse ai più, la tassazione TASI (Tassa per i Servizi Indivisibili) si applica a tutti i possessori di unità immobiliari,  inclusa l’abitazione principale, ed ha anche una ricaduta sugli occupanti in affitto (nella misura del 10%). Accanto alla TASI permane l’IMU (Imposta Municipale Propria, e non più Unica…) che si applica a tutti i possessori di terreni e fabbricati (ad esclusione della prima casa non di lusso cioè non classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9). La scelta amministrativa sta tutta nella determinazione delle aliquote, cioè dei parametri moltiplicatori da applicare ai valori dei beni, e nella previsione di detrazioni, riduzioni ed eventuali esenzioni.

Logica vorrebbe che l’applicazione della nuova TASI e dell’IMU in combinazione non eccedano il gettito della vecchia IMU, ma il gioco dei parametri scelti dall’amministrazione Ferrari non ci garantisce che sarà così. Infatti, assistiamo alla scelta di tener relativamente bassa l’aliquota IMU (6,6 per mille al massimo) per massimizzare l’aliquota TASI (3,3 per mille senza detrazioni sopra i 596 Euro di rendita), scelte che non ci trovano proprio d’accordo. La conseguenza è chiaramente di caricare sulla maggioranza dei proprietari di prima casa l’onere di sostenere questa imposizione, scaricando in parte i possessori di seconde case e di case di lusso. Scelta impopolare e dannosa che nemmeno le previste detrazioni ed esenzioni riescono ad attenuare. Per altro, senza voler applicare una pietosa rateizzazione come da noi richiesto, dato che la prima rata era prevista per lo scorso Giugno ed invece tutto si sta concentrando per fine anno. Ciò che ci fa più sdegnare è il fatto che l’applicazione di tali aliquote (praticamente al massimo), avendo il Sindaco Ferrari deciso di non intervenire sul bilancio comunale e sui costi già dall’inizio dell’anno, era già inevitabile molti mesi fa ma sarebbe stato sconveniente farlo capire ai Galliatesi prima delle elezioni…

Facciamo un semplice esempio sulle scelte della giunta:
Una famiglia con due figli proprietaria di una casa con rendita catastale di 600 € (dignitosa ma non certo  di lusso) ha pagato 115 € di ICI nel 2010, usufruendo della detrazione comunale di 200 €, NON ha pagato l’IMU nel 2012 e deve pagare 330 € di TASI nel 2014, proprio a causa dell’applicazione dell’aliquota massima e della cancellazione di ogni detrazione.
Se la stessa casa è di proprietà di genitori che l’hanno data in comodato al figlio, per la stessa casa si dovranno versare quest’anno 917 € di IMU e TASI (con aliquota totale pari 9,1 per mille) mentre i proprietari di prime case di lusso pagheranno solo il 6 per mille e potranno usufruire della detrazione di 200 €.
Queste sono le scelte che la Giunta ha proposto al Consiglio Comunale e che il gruppo Partito Democratico PSE ha osteggiato con forza: abbiamo chiesto di redistribuire le detrazioni e rimodulare le aliquote, ma la maggioranza ha tuttavia approvato senza alcuno scrupolo apparente.

Ma ciò non esaurisce gli oneri per i cittadini. A fine anno si aggiungerà anche la seconda rata TARI (tassa rifiuti ex TARSU) che richiede una riflessione a parte. Questa imposizione deve coprire al 100% la spesa che il Comune sostiene per il servizio consortile di raccolta rifiuti. Il Comune di Galliate spende per questo servizio più di 2 Milioni di Euro all’anno, una cifra scandalosa se si considera il livello di pulizia attuale e l’incremento di spesa smisurato che si è avuto dal 2010 (+ 18 % !), senza che sia parimenti aumentato il volume da smaltire! A questo punto chiediamo con forza che venga rinegoziato il servizio e che si faccia una seria rivisitazione in sede consortile. L’amministrazione deve farsi carico di questa intermediazione, prima di pensare alle forme di esenzione totale! Non siamo contrari ad incentivare con le detrazioni, infatti avevamo anche proposto un abbattimento della tassa al 50% per le nuove aziende.
Ora ci domandiamo: chi e come si troverà ad integrare il gettito mancante? Verrà spalmato sui cittadini…

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TARI

. sabato 6 settembre 2014
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Mi è spiaciuto leggere su Facebook, l’indomani del consiglio comunale del 4 agosto, il post del sindaco Ferrari ‘proponiamo di esentare la tassa sui rifiuti TARI per due anni alle aziende che si trasferiscono a Galliate. La sinistra è contraria, mah!’ perché l’argomento, molto delicato e importante, avrebbe meritato un maggiore approfondimento e dibattito durante la seduta consiliare, dove invece la nostra proposta di emendamento è stata bocciata senza nemmeno che la maggioranza avviasse un benché minimo confronto.
La nostra proposta era, come gruppo PD PSE, di ridurre al 50% l’agevolazione sulla TARI (trattandosi di un tributo che va a coprire un servizio che le imprese ricevono da subito, ci sembra giusto che almeno in parte venga pagato) estendendo però l’agevolazione alle nuove imprese galliatesi che, viste le spese che devono sostenere per l’avvio di attività, meritano di essere incoraggiate e sostenute, e alle imprese che assumono personale.
Il sindaco sostiene (in un confronto che abbiamo avuto in chat su Facebook) che “Non si può vincolare una agevolazione fiscale a un processo di assunzione vincolato”. Non era certo questo il nostro intendimento ma semplicemente premiare l’azienda dopo che ha effettuato e facilmente provato la nuova assunzione. Non è possibile? Valeva la pena verificarlo.
In ogni caso, la maggioranza avrebbe potuto accogliere in parte l’emendamento, estendendo l’esenzione della Tari alle nuove aziende galliatesi. Dati alla mano, è talmente esiguo, purtroppo, il numero degli inizi attività che l’operazione non avrebbe comportato un grande sforzo economico.
Infine: abbiamo bocciato la proposta così come contenuta nel documento programmatico? Certo, abbiamo votato contro tutto il documento, come sarebbe potuto essere altrimenti? Altrimenti sarebbe potuto essere, come ben spiegato nella dichiarazione di voto del nostro consigliere Alberto Cantone, che se la maggioranza avesse dimostrato buona volontà nell’accogliere alcune delle nostre proposte, per esempio quella sopra descritta, magari avremmo votato diversamente.
A questo punto si potrebbe scrivere “proponiamo di agevolare le nuove imprese galliatesi con una riduzione sulla TARI del 50% per i primi due anni di attività. La maggioranza consiliare del sindaco Ferrari è contraria, mah!”

Maria Grazia Pedrini - Consigliera Comunale PD PSE

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Apertura sede settembre

. venerdì 5 settembre 2014
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Domenica 7 dalle 10 alle 12 
Mercoledì 24 dalle 21 alle 24

Inoltre, è organizzata una cena per lunedì 15 settembre dalle ore 19 presso la Tenda Gialla al Varallino.

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Meno male che abbiamo il "Parco Gatti"

Pd Galliate: Meno male che c'è il parco gatti
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Sappiamo quanto questa Giunta Comunale abbia a cuore la sorte degli animali domestici ed in particolare dei gatti… basta vedere come gli amici felini randagi sono stati sistemati nel Gattile consortile di via del Piaggio, del quale i nostri amministratori si sono preoccupati a lungo ed in prima persona. Non sfugge infatti che l’attuale assessore al Bilancio e Finanze, dr.ssa Daniela Monfroglio, ricopre anche la carica di Presidente dell’Associazione “Amici dei Gatti”, che gestisce in autonomia lo stesso Parco Gatti.
Come non comprendere quindi che, subito dopo il nuovo insediamento della Giunta, uno dei principali pensieri dei nostri amministratori fosse l’urgenza di sottoscrivere la Convenzione per il 2014 col Parco Gatti e deliberare lo stanziamento dei 3000 Euro dovuti al suo mantenimento. Per questo atto si è adoperato l’Assessore Frugeri che ha prontamente avanzato e fatto votare la proposta già lo scorso mese di Luglio. Inutile sottolineare l’esito positivo della votazione in giunta, che ha visto almeno la dignitosa astensione della dr.ssa Monfroglio, tuttavia presente alla votazione…  poiché ignara del conflitto di interessi che stava vivendo. Forse non c’è stato nulla di gravemente irregolare in tutto questo, forse 3mila Euro non si negano ad un servizio così essenziale, ma diciamo che lo stile ne esce sconfitto.
Attendiamo ora le prossime mosse sulla costruzione del Parco Cani.........con importanti contributi dei cittadini.

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Resoconto Consiglio Comunale 4 agosto

. mercoledì 6 agosto 2014
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Alcune buone occasioni perse, così si potrebbe definire la seduta del consiglio comunale di lunedì 4 agosto, con una maggioranza chiusa al recepimento di qualunque proposta costruttiva e migliorativa rispetto al documento programmatico proposto.

La discussione sui punti del documento, sul quale la minoranza ha espresso compatta voto negativo,  
ha portato via buona parte della serata, fino oltre l’una, e la seduta è proseguita fino quasi le tre per l’esaurimento dell’ordine del giorno.

Dodici gli emendamenti proposti dal gruppo PD PSE, quasi tutti respinti, nonostante non andassero certamente a stravolgere le intenzioni dell’amministrazione ma semmai a migliorare alcuni aspetti di quanto proposto. Una discussione tenuta quasi totalmente dai banchi della minoranza ed in particolare dal nostro gruppo, con gli interventi di Cantone, Bifano e Pedrini, senza alcun supporto al dibattito da parte dei consiglieri di maggioranza, che si sono limitati ad alzare la mano (in alcuni rari casi anche a favore dei nostri emendamenti) senza però mai commentare, al di là delle doverose e spesso incomplete repliche e risposte alle nostre sollecitazioni da parte del sindaco e dei suoi assessori.

In sostanza, sono stati respinti gli emendamenti da noi proposti a completamento o modifica sui seguenti argomenti: settore bilancio e fiscalità, “Rinegoziazione dei contratti di fornitura di beni intermedi e di servizi”, “riduzione tasse” e “Obiettivo sostenibilità e trasparenza”; settore impresa “Tassa rifiuti esente per i primi due anni che trasferiscono la propria attività a Galliate” e “Tavolo periodico esteso ad imprese (tutte le categorie) in cui svolgere un ruolo attivo di contatto e di proposta”, “Revisione sportello lavoro in ottica di una maggiore misurabilità della sua efficacia”; settore sociale e sanità “Incentivare i servizi di assistenza ai disagiati”; giovani e sport “Introdurre i giovani sempre di più nella cittadinanza attiva” e “Progetto di informazione sulla valorizzazione di arti e mestieri artigiani rivolta ai giovani”.

Sono invece state accolte le proposte sul settore “Grandi opere e urbanistica” per “L’attivazione immediata delle varianti di PRGC necessarie alla reinterpretazione più attuale del piano” e  di “Revisione dell’arredo urbano e del verde sui viali”. Approvato infine anche, per il settore scuola, l’anticipo all’anno scolastico 2015 / 2016 dell’incentivazione del Pedibus.

Dichiarazione di voto per voce di Alberto Cantone, che ha rimarcato come “L’accoglimento di alcune nostre proposte presentate con spirito costruttivo di collaborazione avrebbe potuto portare a un esito diverso del voto. Mentre possono essere condivise alcune delle proposte inserite in programma, resta negativa la valutazione sull’intero documento, per vaghezza e generalità dei contenuti”.

Da segnalare la bocciatura della proposta di costituzione di una commissione consiliare per il presidio dei plessi scolastici del gruppo PD – PSE, primo firmatario il consigliere Cosimo Bifano.
Anche in questo caso un’occasione persa: la minoranza si mette a disposizione per costituire un gruppo, di cui per regolamento sarebbero naturalmente entrati anche consiglieri di minoranza, che con un incarico di sei mesi, avrebbe effettuato un’azione di controllo all’interno dei plessi scolastici per verificarne le condizioni, per poi renderne conto con una relazione dettagliata, ma la maggioranza ha deciso di no: è stata definita una scelta superflua.
I recenti fatti che hanno riguardato la scuola elementare dicono esattamente il contrario: l’allagamento delle scuola è stato provocato da un pallone che ha ostruito un pluviale? Sarà così, ma poi l’amministrazione ha deciso di effettuare dei lavori, in emergenza, tanto che è stata necessaria una variazione di bilancio, che prevedono, tra l’altro, il rinforzo del sistema con l’installazione di altri pluviali. E che dire della muffa e dell’umidità riscontrati pochi mesi fa dalla Asl nei locali di preparazione dei pasti? Questa maggioranza non vuole però che un gruppo di consiglieri con mandato specifico su specifico incarico vadano a verificare il rischio di situazioni di questo genere con l’intento, magari, di prevenirle. Prendiamo atto ma siamo molto stupiti.

Infine, stabilito in 20,00 euro lordi a seduta il gettone presenza per i consiglieri e in 200,00 euro lordi l’indennità per il presidente del consiglio comunale Marco Bozzola, il consiglio ha eletto i componenti nel consiglio di biblioteca (per la minoranza è stata eletta Anna Russo) e nel comitato di gestione dell’asilo nido.

L’ultima parte della riunione ha riguardato la discussione sulle mozioni presentate dal consigliere del Movimento 5 Stelle, su “Modifica del regolamento di concessione aree e installazione parchi di divertimento e circhi”, “Adesione del Comune di Galliate al progetto “Decoro urbano”; “Divieto di coltivazione di organismi geneticamente modificati in tutto il comprensorio comunale”, tutte respinte, e la risposta dell’assessore Frugeri all’interrogazione su Spazio Gaja. Il consigliere Bifano, firmatario del documento insieme alla capogruppo PD PSE proponente Laura Meda e alla consigliera Pedrini, ha manifestato la sua insoddisfazione sulla risposta che, seppure corretta dal punto di vista tecnico, ha evidenziato come la precedente amministrazione negli anni non abbia più preteso dalla società immobiliare tuttora proprietaria dell’area pertinente al complesso residenziale che ne curasse la pulizia e la manutenzione, con crescete stato di disagio per i residenti. 

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