Biondelli e Rampi: nessuna certezza per il futuro dell’Ospedale di Galliate

. mercoledì 19 ottobre 2011
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L'apprensione con cui la cittadinanza Galliatese sta vivendo la vicenda del futuro dell'Ospedale Cittadino pone in evidenza quanto questo tema sia centrale e delicato.

Se ne è discusso ieri sera in un Consiglio Comunale aperto richiesto dal centrosinistra galliatese, in cui ha partecipato il Commissario dell’Azienda Ospedaliera Maggiore di Novara ed il Direttore del distretto sociosanitario galliatese dell’ASL.

La senatrice Franca Biondelli e l’onorevole Elisabetta Rampi, ieri impegnate a Roma nei lavori parlamentari ma sempre vicine al territorio novarese, intervengono sulla vicenda: “Le risposte tecniche che ieri sera sono pubblicamente pervenute dal Commissario dell’Ospedale non possono tranquillizzarci, riferendosi soltanto alla gestione passata ed al breve periodo dell’Ospedale; al contrario, a confondere ancor di più la già delicata situazione, vi sono piani regionali controversi e farraginosi, non condivisi e non attenti ai bisogni dei cittadini. L’assenza del Governatore Piemontese (e nativo galliatese) Roberto Cota nonché dell’Assessore alla Sanità, fa pensare alla mancanza di strategie politiche a mediolungo termine o peggio ancora alla non volontà di confrontarsi con i cittadini, rimanendo chiusi nei palazzi, e dire chiaramente quali scelte strategiche si faranno sulla sanità”.

“Già questa mattina ho ricevuto numerose segnalazioni” – continua la democratica Biondelli - “sia da parte di cittadini che di operatori, che denunciano con forza l’assenza di risposte politiche pervenute e le criticità che deriverebbero dallo smantellamento di alcuni reparti o, peggio ancora, da un progressivo svuotamento della struttura ospedaliera preludio di una chiusura. Sono cosciente che una razionalizzazione delle strutture, volta a contenere gli sprechi e a fornire un servizio migliore specifico è la strada per il futuro, ma non ciò non deve coincidere con una contrazione dei servizi di eccellenza, come quelli erogati Galliate: già diversi anni fa, in maniera coerente a quanto affermo oggi, avevo sostenuto con forza il ruolo fondamentale di questo presidio e mi ero opposta fermamente a eventuali ridimensionamenti”.

La conclusione di Elisabetta Rampi è rivolta direttamente a chi si trova nelle stanze dei bottoni: “Auspico ora un intervento forte dalla Regione Piemonte e dal Ministero della Salute, cui è già stata presentata un’interrogazione, che schiarisca le nubi sul San Rocco di Galliate: si dica chiaramente che la salute dei cittadini è una priorità nell’agenda politica, si dica chiaramente quale specialità verranno programmate e quanto si investirà nei prossimi anni”.

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Per una Galliate meno sporca

. martedì 4 ottobre 2011
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Qualche centinaio di migliaio di euro spesi in telecamere e varchi elettronici, Questa è stata la Prima Priorità degli ultimi due anni dalla Giunta Comunale, senza alcuna ombra di dubbio.

Polemiche a parte ora è il momento di far rendere questi strumenti almeno per ripagare con effetti concreti il costo sostenuto dalla collettività.

Gli episodi di abbandono di rifiuti in aree videosorvegliate, anzichè diminuire sono aumentati, si perchè dalle foto che potete vedere non si tratta più di un singolo sacchetto abbandonato per maleducazione da un singolo cittadino, ma di montagne e sacchi di rifiuti che trasformano i cestini in discariche. Questi sono comportamenti degni essere sanzionati come il cartello apposto ai cestini (peraltro sparito) prometteva.

E il fenomeno aumenta di settimana in settimana ormai da alcuni mesi. La sporcizia sulle strade e dei parchi pubblici è divenuta inaccettabile. Gli appelli ai cittadini perchè siano più educati non hanno effetti e questa non puo' piu' essere una scusa, soprattutto per il nostro Sindaco che della repressione tramite l'uso delle telecamere si è sempre fatto un vanto pubblicizzando probabilmente gli unici due casi di applicazione fino ad oggi. Uno dei punti peggiori è il giardino del parcheggio del cimitero, lì è pieno di telecamere. Possibile che non siano stati individuati coloro che insozzano da settimane i giardini? E poi la "discarica" nei giardinetti presso il poliìfunzionale, ma non era stata acquistata una telecamera portatile camuffata? Dov'è finita? Perchè non si usa ? Purtroppo contro la maleducazione non rimane che applicare qualche contravvenzione, altrimenti tutti si faranno beffe delle tue telecamere e delle tue ordinanze caro Sindaco..

Ai cittadini raccomando di segnalare al Comune tutte le zone del paese da ripulire oltre a rinnovare l'appello a non insozzare la città nella quale vivono.

All'amministrazione se non riesce ad utilizzare efficacemente i mezzi moderni di cui si è abbondantemente dotata, raccomando di utilizzare quelli piu' banali, ma che almeno funzionano. Incrementare i passaggi di svuotamento ed aggiungere cestini nei punti strategici invece di toglierli (al cimitero ne è sparito uno aggravando così la situazione). Fare le piccole cose con continuità, fare la fatica di mantenere le piccole cose di cui ci si accorge solo quando mancano, osservare di piu' il paese girando per le strade. Caro SIndaco hai aumentato la tassa rifiuti portandola al massimo possibile, i cittadini pagano di piu' lo "spazzamento" per avere una città più pulita e ordinata, non per avere di meno. La scarsa igiene non è certo quello che si aspettano i galliatesi e non è quello che si aspettavano le persone che hanno visitato la città inoccasione delle bellissime manifestazioni del Settembre Galliatese. spero che il mio appello non rimanga inascoltato.

Grazie a tutti dell'attenzione.

Consigliere Comunale Marco Ceriotti

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Cota si è dimenticato della salute dei galliatesi

. martedì 27 settembre 2011
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A metà luglio il gruppo consiliare del centrosinistra a Galliate, ha richiesto un Consiglio Comunale aperto in merito al futuro dell'Ospedale di Galliate.
Il Sindaco leghista galliatese ha subito richiesto una deroga, rispetto ai tradizionali tempi di convocazione, per l'avvicinarsi delle ferie estive e l'impossibilità di avere fra i relatori il Governatore leghista della Regione.
Giunti a settembre non è più pervenuta nessuna comunicazione ufficiale, se non imprecisati problemi ad avere una risposta dal Governatore stesso.

Si apprende ora, con stupore, che il Governatore Cota sarà ospite insieme allo stato maggiore dell'Assessorato alla Sanità ad un convegno a Novara giovedì 29 settembre.

Il circolo del Partito Democratico di Galliate esprime profonda amarezza per la scelta di Cota di non trovare il tempo di presentarsi nelle sedi istituzionali galliatesi per esprimere delucidazioni sul futuro dell'Ospedale San Rocco e pone due forti interrogativi sulle azioni politiche dei due leghisti alla guida di Galliate e della Regione: il Sindaco galliatese Ferrari in tre mesi non è riuscito o non ha voluto convincere Cota a partecipare? Cota ormai abituato ai palazzi dorati ed ancorato alle poltrone si è forse dimenticato del suo paese natale, dell'Ospedale e della salute dei galliatesi?

Auspichiamo una rapida convocazione del Consiglio Comunale con la presenza del Governatore per dissolvere le nubi che avvolgono l'Ospedale galliatese, rammaricandoci per la poca attenzione della Lega verso il proprio territorio e per la salute dei cittadini.

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Interrogazione Ceriotti sullo stallo attività di bonifica lago melme acide di via del Piaggio

. lunedì 26 settembre 2011
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Il sottoscritto consigliere comunale, presa visione per quanto possibile dell'area dove si trova il lago delle melme acide dove non si evidenza alcuna attività in corso da parecchi mesi, nè si rileva la presenza di alcun cartello di cantiere per l'effettuazione di attività di caratterizzazione del suolo e sottosuolo (si allegano foto)
Considerato che

- il 12/03/2010 con determina del settore "gestione del territorio e servizio ambiente" veniva approvato il "Piano di Caratterizzazione Ambientale"
- il piano di caratterizzazione era soggetto ad alcune prescrizioni emesse dagli enti di controllo nella seduta del 26/02/2010
- ad una mia interrogazione come risulta dal verbale della seduta del 29/11/2010 l'assessore Verdura rispondeva che successivamente alla conferenza dei servizi :
- " il 7-06-2010 veniva approvato lo schema di disciplinare per l'incarico per lo svolgimento
delle prestazioni attinenti l'elaborazione della documentazione tecnico progettuale e per la
direzione lavori.
- il 16-07-2010 affidamento a Telese per € 18.360. Totale costi x incarichi € 37.560
- il 16-07-2010 veniva consegnata documentazione progettuale " .
- l' attività di bonifica è ormai interrotta da circa tre anni, cioè da quando l'amministrazione scelse di cambiare strategia di bonifica

Preoccupato per lo stallo nel quale l'attività sembra giacere e del tempo intercorso senza che siano state concretamente portate avanti attività di recupero dell'area inquinata

Chiede al Sindaco risposta ai seguenti interrogativi

- L'attività NON risulta inserita nel piano annuale degli obiettivi 2011.
Per quale motivo non è stata inserita tra le attività prioritarie ?
- Corrisponde al vero che il progetto di caratterizzazione consegnato in data 16/7/2010, oltre
un anno fa, non è ancora passato alla fase esecutiva ?
- Sono stati comunque prelevati dei campioni di terreno e delle acque sotterranee ? Se si, come risulta lo stato della falda e del terreno ? Vi è presenza di contaminanti pericolosi per l'uomo e l'ambiente ?
- La conferenza dei servizi prevedeva un coinvolgimento di ARPA e Provincia per la definizione del posizionamento dei pozzetti piezometrici e dell'ubicazione dei sondaggi. Quali sono state le indicazioni ricevute ?
- Infine quali azioni concrete sono state compiute dal Sindaco o dall'assessore preposto per accelerare l'iter della bonifica?

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Biondelli: Ospedale di Galliate, ancora forti preoccupazioni

. venerdì 23 settembre 2011
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In questi giorni ho incontrato numerosi pazienti, cittadini e operatori preoccupati per la Sanità Piemontese.

Questa mattina, ho avuto modo di parlare con alcuni Galliatesi che mi hanno manifestato fortissime perplessità per il ridimensionamento della struttura Ospedaliera che, nonostante le dichiarazioni fatte tempo fa dal Dottor Minola, continua a destare preoccupazioni.

Il grande lavoro fatto dai consiglieri comunali di Galliate, che più volte hanno chiesto un consiglio comunale aperto per far luce sul futuro di questa realtà, ne è testimonianza.

L’Ospedale di Galliate è una realtà dai numeri sorprendenti, una presenza sul territorio che è davvero tangibile: 2600 interventi l’anno, un reparto di Day Surgery che funziona nonostante le carenze di personale medico e infermieristico che, in futuro, si accentueranno con i pensionamenti.

Le sale operatorie lavorano a pieno regime dalle 8 alle 18:30 e il laboratorio è in grado di gestire oltre 150 prelievi al giorno, nonostante le grandissime difficoltà logistiche.

L’accorpamento e lo spostamento a Novara dei servizi creerà disagi a tutti i cittadini: le lunghe liste d’attesa saranno solo l’inizio…

E’ vero, sono arrivate delle rassicurazioni, ma le perplessità degli operatori e dei cittadini sono dimostrazione che i dubbi restano: non si tratta di fare una difesa a testa bassa dei piccoli ospedali, al contrario, si difendono le realtà che funzionano a scapito di quelle che sprecano.

Inoltre, presenterò un’interrogazione sui gravi problemi che investono i Consorzi nella Regione per cercare di capire quale sarà il loro futuro: saranno accorpati alle Asl? Diventeranno parte dei Comuni? Ancora ad oggi non si è capito e i tempi sono ormai molto stretti.

E’ infatti importante ricordare che oltre ai servizi, si tratta di considerare anche i posti di lavoro che si verrebbero a perdere.

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In merito al caso Avviso Pubblico/Comune di Galliate

. martedì 6 settembre 2011
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Nel Consiglio Comunale del 25 agosto l’Amministrazione Comunale galliatese guidata dal Sindaco Ferrari ha deciso di recedere con l’Associazione Avviso Pubblico (Enti Locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie).

Preannunciando nuove iniziative e votando contro abbiamo già espresso la nostra totale avversità: non condividiamo né le argomentazioni di natura economica né il tentativo di paragonare associazioni di natura e finalità completamente diverse né la superficialità con cui si è trattata la lotta alla mafia; concordiamo pienamente, invece, con le parole espresse dal Coordinamento Provinciale Libera Novara “per liberarci dalle mafie, non è sufficiente la sola repressione ma sono necessari una politica autorevole, delle buone leggi, una scuola funzionante e politiche attive del lavoro” con cui si auspicano politiche globali di contrasto alle mafie.

Ora, senza clamori o posizioni mediatiche fine a sé stessi, presenteremo le nostre proposte nelle sedi istituzionali competenti; riteniamo, infatti, che la lotta alle mafie non sia questione da strumentalizzare nella consueta dialettica politica maggioranza/opposizione e vada affrontata cercando la più ampia sensibilizzazione possibile, facendo nostro il monito di Giovanni Falcone di “coinvolgere nella lotta le forze migliori delle istituzioni”.

I Consiglieri Comunali PD, SeL, PSI

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Biondelli e Rampi sulla manovra: ennesima batosta

. martedì 30 agosto 2011
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Il Governo sta lavorando da giorni a una manovra che, col passare del tempo, sta diventando sempre più inconcepibile.

L'ultima batosta, riservata a coloro che non potranno più riscattare gli anni di militare e di università, ha sollevato, oltre alla nostra, l'indignazione di molti cittadini: tanti sono i messaggi che ci sono arrivati e che manifestano il dissenso per queste misure inaccettabili.

Siamo certe che il PD non avrebbe mai fatto cassa con i pensionati e con chi è in procinto di andarci.

Il Partito Democratico farà sicuramente la sua parte in Parlamento perchè questa bruttura sia sanata: provvedimenti del genere su cui quasi certamente verrà posta la fiducia e che un governo di centro sinistra non avrebbe mai concepito, sono i segni di una manovra debole, iniqua e che non pone le basi per il futuro.

I cittadini, anche coloro che nel 2008 avevano dato la fiducia a Berlusconi, sono ormai esasperati dai continui attacchi al Welfare.

Già durante il governo Prodi si erano gettate le basi, con il protocollo per il Welfare, per dare nuova attenzione allo Stato sociale e nuovo futuro al nostro paese: l'accoglienza unanime di quel documento, accettato da Confindustria, dalle parti sociali, dai cittadini, faceva ben sperare. Probabilmente bisognerebbe ripartire da quel testo.

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