Turchelli e Boccara (PD) contestano gli effetti del bilancio di Sozzani su trasporti e viabilità

. mercoledì 30 marzo 2011
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La situazione del trasporto e della viabilità provinciale è ormai giunta a situazione critica. Le società di trasporto di linea che gestiscono le tratte extraurbane nella Provincia di Novara lamentano la mancanza di titolo autorizzativo e 2 milioni e mezzo di mancati pagamenti da parte della giunta Sozzani.

Le possibilità di riduzione delle corse o, ancor più grave, di interruzione del servizio sono reali. La capogruppo del Partito Democratico in Provincia, Paola Turchelli, esprime “forte contrarietà per una situazione tristemente già nota in aula durante la fase di discussione del bilancio provinciale. Il taglio dei trasferimenti agli enti locali ha portato ad un bilancio risicato, la mancanza di scelte strategiche di Sozzani ha amplificato i problemi. Il caso dei trasporti esploso in questi giorni smaschera la miopia della giunta delle destre che governa la Provincia: non si dà sostegno ai pendolari e a chi utilizza questo servizio, provocando disagio e maggiori spese, così come si trascura l’ambiente obbligando all’utilizzo di mezzi propri, aumentando traffico ed inquinamento”.

Anche per quanto riguarda la viabilità il Bilancio della Provincia taglia gran parte dei fondi per interventi a strade e infrastrutture, si passa infatti da 54 mln del 2010 a 31 mln del 2011; il consigliere provinciale PD Arturo Boccara, pur considerando il cappio posto a Province e Comuni dal patto di stabilità, sottolinea il “continuo rinvio degli interventi già previsti nei programmi delle opere pubbliche degli anni precedenti: il Piano 2011 prevede solo infrastrutture che sono slittate dal Bilancio 2010 a quello attuale. Esempio eclatante l'allargamento della strada provinciale Ovesticino, nel tratto da Cameri a Galliate molto stretto e pericoloso, previsto già nel 2009, e rinviato al quarto trimestre dell'anno in corso”.

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Consiglio Comunale 24/3

. mercoledì 23 marzo 2011
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Il giorno 24/03/2011 alle ore 21.00 è convocato in seduta pubblica, in prima convocazione, nella sala consiliare del Castello Visconteo Sforzesco il CONSIGLIO COMUNALE con il seguente ODG:

1) approvazione verbale della seduta di consiglio comunale del 24.02.2011.
2) art. 14 d.l. 28/02/83 n. 55 convertito in legge 26/04/83 n. 131 - verifica quantita' e qualita' di aree e fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attivita' produttive e terziarie, ai sensi delle leggi n. 167/62, n. 865/71 e n. 457/78 - anno 2011.
3) approvazione del bilancio di previsione 2011 - bilancio pluriennale 2011/2013 e relazione previsionale e programmatica 2011/2013.
4) approvazione modifiche al regolamento comunale per l'utilizzo di impianti di videosorveglianza.
5) consulta beni culturali e turismo - nomina componenti di competenza del consiglio comunale.
6) consulta giovani - nomina componenti di competenza comunale.
7) approvazione ''regolamento per le aree mercatali''.
8) comunicazioni del sindaco.

Nel caso in cui alle ore 24.00 il Consiglio Comunale non avesse esaurito la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno, la seduta verrà sospesa e proseguirà il giorno 28 marzo 2011, alle ore 21.00.

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Un tricolore ad ogni finestra, una bandiera ad ogni balcone

. mercoledì 9 marzo 2011
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In occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia coloriamo Galliate di biancorossoverde: esponiamo la nostra bandiera Tricolore sui balconi e sulle finestre della Città.

Il Partito Democratico di Galliate ha presentato una mozione, poi approvata, in Consiglio Comunale per ricordare (anche) in questo modo la nascita dell’Italia Unita: serve ora il contributo di tutti i galliatesi.

Per tutti coloro che ne hanno necessità, presso la sede del PD Galliatese (via Canonico Diana 5) verranno distribuite delle bandiere italiane il martedì dalle 10 alle 12, il giovedì dalle 16 alle 18 ed il sabato dalle 16 alle 18.

Vieni a trovarci, passaparola..... ed esponi il Tricolore!!!

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Interrogazione Ceriotti “Lavori di ristrutturazione locali edificio Polifunzionale per anziani di via XXV Aprile – 2° lotto”

. martedì 15 febbraio 2011
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considerato che

- Il 25/10/2010 la Giunta ha approvato con delibera n° 214/2010 il piano triennale opere pubbliche per il triennio 2011-2013 e che in detto pìano è previsto per l’anno corrente 2011 il secondo lotto di ampliamento del cimitero, mentre non si fa piu’ cenno al primo lotto
- Non risultano evidenze di atti amministrativi che formalizzino l’acquisto da parte del Comune dei terreni necessari per procedere agli ampliamenti, mentre ci risulta che molti cittadini abbiano già proceduto al versamento degli acconti per l’acquisto delle sepolture

Chiede al Sindaco

- Di indicare se risponde al vero che molti cittadini hanno già versato gli acconti per l’acquisto delle sepolture, in caso affermativo quanti hanno già sottoscritto l’acquisto e quanti soldi sono stati versati al Comune in totale
- Di comunicare se i terreni sono già stati acquistati, in caso negativo quando si ha in programma di procedere e quali sono i tempi ipotizzabili per i passaggi successivi. In particolare si chiedono le migliori previsioni sulle date indicative per il crono programma delle seguenti attività relative al primo lotto : emissione gara di appalto, assegnazione lavori, apertura cantiere, chiusura cantiere e consegna opere ultimate.

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Interrogazione Ceriotti “Stato avanzamento lavori primo lotto ampliamento del Cimitero”

considerato che

- Il 25/10/2010 la Giunta ha approvato con delibera n° 214/2010 il piano triennale opere pubbliche per il triennio 2011-2013 e che in detto pìano è previsto per l’anno corrente 2011 il secondo lotto di ampliamento del cimitero, mentre non si fa piu’ cenno al primo lotto
- Non risultano evidenze di atti amministrativi che formalizzino l’acquisto da parte del Comune dei terreni necessari per procedere agli ampliamenti, mentre ci risulta che molti cittadini abbiano già proceduto al versamento degli acconti per l’acquisto delle sepolture

Chiede al Sindaco

- Di indicare se risponde al vero che molti cittadini hanno già versato gli acconti per l’acquisto delle sepolture, in caso affermativo quanti hanno già sottoscritto l’acquisto e quanti soldi sono stati versati al Comune in totale
- Di comunicare se i terreni sono già stati acquistati, in caso negativo quando si ha in programma di procedere e quali sono i tempi ipotizzabili per i passaggi successivi. In particolare si chiedono le migliori previsioni sulle date indicative per il crono programma delle seguenti attività relative al primo lotto : emissione gara di appalto, assegnazione lavori, apertura cantiere, chiusura cantiere e consegna opere ultimate.

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Biondelli: interrogazione sulla chiusura dei Consorzi

. domenica 2 gennaio 2011
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Ultimo atto della mia attività, prima della chiusura dell'Aula per le festività Natalizie, è stato la presentazione di una interrogazione al Ministro della Salute per sollecitare un'azione di risposta alle gravissime criticità a cui vanno incontro i Consorzi per i servizi Socio Sanitari piemontesi.
In Piemonte c'è una forte difficoltà nel pianificare il proseguimento dell'attività dei consorzi al fianco dei comuni e si sta ancora attendendo la definizione degli stanziamenti forniti dalla Regione per questo scopo.
A rischio sono i cittadini serviti da questa realtà e, come ovvio, coloro che operano in esse: tanti lavoratori che in un periodo così difficile posti in una situazione di ancor maggiore incertezza.
La soluzione che si profila all'orizzonte è il ricorso, da parte dei comuni, alle ASL al fine di lasciar loro l'erogazione dei servizi sociali: una soluzione, a mio avviso, priva di futuro.
Le preoccupazioni sorte tra i lavoratori, i cittadini e dallo stesso Presidente del Consorzio, mi hanno spinto a fare questa interrogazione cercando di mantenere alta la guardia sul sociale perchè, oggi come oggi, di tutto abbiamo bisogno tranne introdurre confusione e indeterminatezza in quello che resta un settore delicato e a diretto contatto con storie di famiglie, uomini e donne, in grande stato di bisogno.
Sarà quindi mia premura sollecitare il ministro, alla ripresa dei lavori parlamentari, affinché venga data una risposta.

Si allega testo dell'interrogazione presentata:


BIONDELLI - Al Ministro della salute - Premesso che:
la Regione Piemonte, con legge regionale n. 1 dell'8 gennaio 2004, aveva provveduto ad applicare, per quanto di propria competenza, le previsioni normative contenute nella legge 8 novembre 2000, n. 328, recante "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali";
in particolare, per quanto riguarda le forme gestionali, viene esplicitamente previsto (art. 9, comma 1) che: "La Regione individua nella gestione associata, ed in particolare in quella consortile, la forma idonea a garantire l'efficacia e l'efficienza degli interventi e dei servizi sociali di competenza dei comuni";
considerato che:
sulla base di tale previsione normativa, in Piemonte risultano operanti 56 soggetti istituzionali (Comuni singoli e associati, Comunità montane, e Consorzi dei Comuni) che offrono prestazioni e servizi socio-assistenziali ai cittadini;
dal punto di vista dei finanziamenti, nel quinquennio 2005-2009 si è assistito ad un progressivo incremento del fondo regionale per le politiche sociali (2005: 54.882.647 euro; 2009: 81.000.000 euro);
con legge regionale 3 agosto 2010, n. 18, l'attuale Giunta ha operato una complessiva riduzione degli stanziamenti disponibili di parte corrente per l'anno 2010 di 12 milioni di euro, pari a circa il 15 per cento del totale;
inoltre, la stessa Regione Piemonte - a tutt'oggi - non ha ancora assicurato i finanziamenti agli enti gestori previsti nel bilancio 2010, nonostante diverse sollecitazioni formulate anche tramite l'ANCI regionale;
tale situazione, come è del tutto evidente, crea gravi difficoltà gestionali nel presente e revisionali per l'immediato futuro, stante l'incertezza e l'impossibilità per i Comuni di integrare con proprie quote l'importo mancante;
a tale aspetto di confusione sul versante economico-finanziario, vanno ad aggiungersi ulteriori elementi di grave incertezza: 1) il nuovo piano socio-sanitario più volte genericamente annunciato dalla Giunta regionale in sede di conferenze stampa ad oggi è sconosciuto alle altri parti politiche rappresentate in Consiglio nonché alle parti sociali; 2) il competente Assessore regionale ha formulato, verbalmente, una proposta che prevede il trasferimento dei servizi sociali, attualmente svolti dai consorzi, alle ASL nell'ambito della riorganizzazione sanitaria, determinando preoccupazione sulla sorte di quei servizi sociali che non rientrano nell'ambito dell'integrazione socio-sanitaria e che attualmente i Comuni hanno delegato ai consorzi; 3) la Direzione politiche sociali dà indicazioni agli enti gestori, sempre verbalmente, di procedere verso un superamento dell'attuale forma dei Consorzi di Comuni per approdare all'Unione dei Comuni, giustificando tale scelta con un risparmio economico dovuto al non pagamento delle indennità dei componenti dei Consigli di amministrazione dei Consorzi;
ritenuto che:
è in corso di emanazione il piano sanitario della Regione Piemonte, per cui nessuno dei destinatari, ivi compresi organizzazioni politiche ed associazioni sindacali, può conoscerne i contenuti;
i provvedimenti adottati dalla stessa Regione con la legge 3 agosto 2010, n. 18, già indicano un percorso di tagli improvvidi al settore socio-assistenziale, tanto da porre ulteriori oneri finanziari ai Comuni, da cui deriva la presa di posizione dell'ANCI;
tali tagli si commisurano eventualmente in un risparmio sulle indennità dei componenti dei Consigli di amministrazione dei consorzi, ben poca cosa a fronte di problematiche ben più evidenti;
il Piano sanitario nazionale poco o nulla dice in merito al settore socio-assistenziale,
si chiede di conoscere quali iniziative o provvedimenti il Ministro in indirizzo intenda adottare sulla problematica socio-assistenziale, dato che, in mancanza di linee guida o direttive, le Regioni, così come sta avvenendo in Piemonte, possono assumere iniziative tali che le lacune nel settore saranno sempre più evidenti e certamente non risolte o risolvibili, facendo gravare gli oneri finanziari su Comuni, già colpiti dalla riduzione dei finanziamenti.

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Vieni via

. giovedì 23 dicembre 2010
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