Elisabetta Rampi - Governo pone questione di fiducia su decreto incentivi

. mercoledì 5 maggio 2010
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Il governo ha posto ancora una volta la questione di fiducia per nascondere i gravissimi problemi della maggioranza.

Al decreto incentivi, il provvedimento in discussione alla Camera, sono stati presentati circa 500 emendamenti da parte di una maggioranza che non riesce ormai a trovare una sintesi su nulla. La fiducia è stata posta con arroganza, senza addurre alcuna motivazione. Se a ciò aggiungiamo le dimissioni di un Ministro della Repubblica e le gravi divisioni interne al PdL, emerse con tutta la loro forza nei giorni scorsi, ci rendiamo conto della situazione in cui questo Paese è costretto, mentre la gente attende invano risposte concrete ai problemi di ogni giorno....Intanto il Parlamento è stato ancora una volta umiliato, nei cittadini cresce la disaffezione alla politica, il deficit è più alto del previsto e la ripresa stenta.

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A proposito di alleanze

. martedì 4 maggio 2010
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I fatti – Il DL 5 marzo 2010 n°29 del governo Berlusconi, il cosiddetto “salva liste”, è stato cancellato, grazie a un emendamento presentato dal PD e approvato dalla Camera.
Si è così evitato che una norma viziata sul piano della costituzionalità entrasse a far parte del nostro ordinamento e si stabilisse un grave precedente per le elezioni future.
Qualche giorno dopo, il 15 aprile, il PD ha espresso voto favorevole su un disegno di legge “salva effetti”, che salva gli effetti prodotti sulle elezioni regionali del 28-29 marzo u.s. dal DL n°29 non convertito.
Questo disegno di legge si è reso necessario per evitare che la decadenza del DL n°29 potesse portare all’annullamento del voto del 28-29 marzo e alla ripetizione delle elezioni, nei casi in cui quanto disposto dal decreto stesso aveva trovato effettiva applicazione.
Con questo atto il PD ha inteso rispettare la volontà popolare, che nell’ultima domenica di marzo si è liberamente manifestata, non condizionata dal decreto “salva liste”, e che non può essere rimessa in discussione per l’irresponsabile comportamento di una maggioranza che aveva imposto il decreto, ma che poi non è stata capace di convertirlo in legge.

Puntualmente, c’era da aspettarselo, il responsabile atteggiamento del PD ha scatenato bordate di “fuoco amico” da parte dei soliti paladini dell’opposizione “dura e pura”, per i quali il rispetto della volontà degli elettori, ancorché espressa liberamente, è un dato del tutto trascurabile: l’importante è cogliere ogni pretesto per continuare nel loro gioco al massacro nei confronti del nostro partito, con l’obiettivo di sottrargli consenso, indebolirlo.
Ci spiace dover constatare che a questo sport del “tiro al PD” sembra volersi dedicare con particolare impegno anche il segretario locale dell’IDV, che dal suo blog attacca pesantemente il nostro partito, con l’accusa di scandalosi appiattimenti sulle “posizioni da regime del governo Berlusconi”, per meschini interessi di bottega o di poltrone (per altro confondendo il decreto “salva liste” con la legge “salva effetti”), a cui fa seguire una serie di considerazioni insultanti sul PD, la sua dirigenza e la sua linea politica, degne della “migliore” propaganda della destra.

La pazienza deve avere un limite e la nostra si sta esaurendo.
Perciò, mentre respingiamo gli insulti al mittente, vogliamo mettere subito e bene in chiaro che, per la continuità di un leale rapporto di alleanza tra PD e IDV in ambito locale, attacchi di tale violenza portati al nostro partito per qualsivoglia ragione non sono ammissibili.
Pur considerando che le ragioni di questo attacco non riguardano questioni locali, ma scelte del PD a livello nazionale, se quanto si legge nello scritto del locale segretario IDV rappresenta veramente il pensiero prevalente in quel partito, ci chiediamo se, in ambito locale, politicamente abbia ancora senso considerare l’IDV quale nostro alleato.
Da qualcuno che si dichiara alleato, siamo disponibili ad accettare sia le critiche che un’onesta concorrenza sul piano elettorale, purché ciò avvenga entro i limiti del reciproco rispetto.
A nostro avviso, nel caso di cui stiamo parlando, questi limiti sono stati abbondantemente superati.
Così stando le cose, da parte nostra diventa urgente valutare se ancora sussistono le condizioni minime per il proseguimento a livello locale del rapporto di alleanza e collaborazione con l’IDV e, se necessario, trarne le dovute conseguenze.

La segreteria organizzativa
del circolo PD di Galliate

Cfr l'intervento apparso sul blog dell'IDV Galliate: http://italiadeivalori-galliate.blogspot.com/2010/04/tra-il-dire-il-fare-ce-di-mezzo-il.html

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Il Circolo P.D. di Galliate sulla Resistenza

. lunedì 3 maggio 2010
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Il Circolo di Galliate del Partito Democratico deplora l’iniziativa del Sindaco di Galliate che, durante la serata meritoriamente indetta per il 24 aprile dall’Associazione Verde Azzurra e dallo stesso Comune, in collaborazione con le associa¬zioni d'arma presenti sul ter¬ritorio, ha “riconosciuto pari diritto e piena dignità […] a tutti coloro che si sono battuti per opposti ideali ed hanno perso la vita…” durante le vicende belliche.

In un clima di strisciante revisionismo storico si invoca da più parti la “buona fede” di chi combatteva da una parte e dall'altra e si chiede rispetto per tutte le vittime della violenza per arrivare ad una memoria condivisa che non laceri la società italiana. Si tratta a nostro avviso di un vergognoso tentativo di riabilitare la memoria di coloro che, dal ’43 al ’45, collaborarono con le forze di occupazione nazista, rendendosi spietati complici e feroci esecutori materiali di discriminazioni, torture ed uccisioni di altri italiani, colpevoli solo di essere ebrei o rom, di avere idee politiche diverse, di combattere per la libertà del proprio popolo e del proprio territorio.

E’ dalla Resistenza che è nata la Costituzione. Nella comune volontà di superare più di un ventennio di dittatura e nel ricordo di tutti i caduti per la Libertà, dei 46.187 caduti partigiani e degli oltre 40.000 deportati, militari e civili, torturati, fucilati e impiccati, così come il rispetto che si deve ai soldati italiani internati in Germania che non vollero ritornare in Italia a combattere per la Repubblica Sociale di Salò, subendo di conseguenza i campi di concentramento tedeschi.

È per questo inaccettabile porre sullo stesso piano, fascisti e antifascisti, partigiani e repubblichini e dare pari dignità come belligeranti, sia ai partigiani che combattevano per la Libertà, che ai fascisti della Repubblica di Salò che difendevano con le unghie e con i denti l'esanime dittatura di Mussolini. Nei confronti di questi ultimi esprimiamo un senso di profonda pietà, ma non possiamo assolutamente porre sullo stesso piano vittime e carnefici: un'operazione antistorica che non deve realizzarsi pena la rinuncia a credere negli ideali di libertà che proprio la lotta antifascista ha inserito nella Costituzione repubblicana.

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Risultati elettorali PD Galliate

. giovedì 1 aprile 2010
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Risultati Regionali 2010

Affluenza alle urne: 63,16%
Coalizione di centrosinistra: 37,49%
Partito Democratico: 21,73%

Preferenze:

  • Giuliana Manica: 173
  • Paolo Cattaneo: 139
  • Giuseppe Volta: 54
  • Luigi Martinoli: 25

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24 marzo: aperitivo con Chiamparino

. giovedì 18 marzo 2010
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Mercoledì 24 marzo alle ore 18.45 Aperitivo al bar "Le 2 Colonne" con

Sergio Chiamparino

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23 marzo: incontro con i candidati

. venerdì 12 marzo 2010
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Martedì 23 marzo alle ore 21 presso la Sala Consiliare del Castello, incontro con i 4 candidati del Partito Democratico alle elezioni regionali: Paolo Cattaneo, Giuliana Manica, Luigi Martinoli, Giuseppe Volta.


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Sozzani tenta di giustificare gli sprechi della propria gestione

. lunedì 8 marzo 2010
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Di fronte alla nostra denuncia, ben documentata, per l’uso improprio del denaro pubblico in un momento di grave crisi economica per il paese e la gente che abita questo territorio, la capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Provinciale, Paola Turchelli, ribadisce: “apprendiamo che in una solitaria conferenza stampa Sozzani non ha trovato utili argomentazioni se non la contestazione di poche differenze di euro, confermando l’incapacità di dare indirizzi ad un bilancio e rivelando ancora una volta la mancata trasparenza degli atti amministrativi. Solo il lavoro di controllo dell’opposizione, nonostante il blocco dei lavori di Consiglio e Commissioni, ci hanno permesso di evidenziare che Sozzani non è in grado di valorizzare le risorse umane della Provincia e di attuare politiche economiche coraggiose e senza sprechi”.

Ricordiamo a Sozzani che la democrazia si compie attraverso la partecipazione e la trasparenza amministrativa.

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