Abbiamo atteso che la vicenda si chiarisse in tutti i suoi aspetti, per intervenire in merito all’alienazione del quadro “Le tre Marie ai piedi della Croce”; per rispetto delle decisioni prese dalla Chiesa e per non complicare un rapporto già teso a causa della dura presa di posizione a mezzo stampa dell’amministrazione e del gruppo di maggioranza che non ha precedenti nella storia galliatese dei rapporti tra Comune e Parrocchia. Secondo noi sarebbe stata una assurdità acquistare con soldi pubblici un quadro che non ha un significato specifico per la comunità religiosa galliatese. Infatti giaceva da anni abbandonato in un locale e nessuno era a conoscenza della sua esistenza. Il restauro per riportarlo alla sua condizione iniziale avrebbe comportato notevoli spese e altre spese sarebbero state necessarie per custodirlo in sicurezza, dato il suo valore, non disponendo la città di Galliate di una pinacoteca.
Condividiamo la scelta fatta dal Parroco di alienare il dipinto che, essendo stato dichiarato ‘bene culturale’, potrà essere esposto in occasione di eventi o mostre e così anche la comunità potrà beneficiare della sua visione.
Esprimiamo soddisfazione anche per la presa di posizione, in dissonanza dal Sindaco e dall’intero gruppo di maggioranza, dell’assessore Flora Ugazio. L’assessore ai servizi alle persone infatti ben conosce che da diverse amministrazioni la Parrocchia collabora con l’Ente pubblico per realizzare e gestire alcune iniziative (vedi Banco Alimentare e Spazio Giovani) e che spesso è in grado di intervenire più prontamente dell’amministrazione pubblica a dare sostegno a chi è in difficoltà.
Anche a noi pare che, in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo, il denaro pubblico debba essere utilizzato per i cittadini, soprattutto per quelli che versano in gravi difficoltà economiche e lo abbiamo sottolineato più volte in Consiglio Comunale. A questo scopo mirava l’azione di Don Ernesto, azione nobile e generosa di chi sa privarsi di un bene per aiutare chi ha bisogno.
Susanna Garzulano
Polemiche galliatesi fra amministrazione e Parrocchia
Interrogazione del 13 gennaio: modifica viabilità in Via Mazzini
Premesso che siamo venuti a conoscenza di dichiarazioni rilasciate dal vice-sindaco Eros Elio Verdura e dall’assessore Pasquali Francesco in merito alle problematiche relative al traffico in via Mazzini durante gli orari di entrata ed uscita degli alunni dalle scuole,
si interroga il Sig. Sindaco e l’assessore competente in materia di viabilità affinché riferiscano sull’argomento.
In particolare si chiede se il Sig. Sindaco
- conferma che è allo studio da parte della giunta comunale la modifica della viabilità di via Mazzini ?
- conferma che detta modifica, come anticipato dai succitati assessori, prevede l’ istituzione di un senso unico, l’eliminazione dei parcheggi compensata da un aumento degli stalli in via Garibaldi e / o la chiusura della stessa via Mazzini negli orari di entrata ed uscita dalla scuola ?
- intende modificare la viabilità di altre vie limitrofe, data la notevole importanza che riveste via Mazzini nello smaltimento dei flussi di traffico della zona centrale del paese ?
Interrogazione sui rapporti del sindaco con l'estrema destra
Egr. Sindaco Dott. Davide Ferrari,
premesso che
- siamo venuti a conoscenza che venerdì 11 dicembre presso l’ex biblioteca di via Matteotti si è tenuta una conferenza a cura dell’associazione politica culturale “Casapound” e che la manifestazione ha richiesto la massiccia presenza di forze dell’ordine in assetto anti sommossa e ha coinvolto anche le forze locali della polizia municipale;
- l’associazione politico - culturale “Casapound” è famosa per le sue posizione oltranziste di estrema destra e per essere stata protagonista di gravi episodi di violenza;
- tale gruppo costituisce un pericolo per l’ordine pubblico, per le idee che divulga e per le modalità con cui le mette in pratica;
considerato che
- “Casapound” ha avuto il permesso dal Comune di Galliate di usufruire dell’ex biblioteca di via Matteotti per realizzare una manifestazione pubblica grazie soprattutto al suo intervento;
- Lei ha presentato due richieste all’Ufficio Protocollo del Comune di Galliate per conto della stessa, dopo che lei stesso ha ricevuto presso la propria posta elettronica personale la richiesta dell’associazione Casapound;
- non esistendo alcuna delibera di giunta in materia l'autorizzazione è avvenuta in espressa violazione all’art 13 (Utilizzo di immobili, strutture o beni) del vigente "Regolamento delle associazioni", il quale prevede che "L’utilizzo gratuito o agevolato di immobili o strutture pubbliche, beni e servizi da parte delle Associazioni costituisce vantaggio economico a favore dei soggetti utilizzatori" e che " L’assegnazione avverrà con deliberazione della Giunta comunale a seguito di domanda da parte delle Associazioni interessate – alla quale dovrà essere allegata documentata relazione sull’attività svolta e da svolgere – ed il beneficio economico che ne deriva all’associazione sarà quantificato contestualmente all'adozione della suddetta deliberazione"
Le chiediamo
- quali rapporti Lei ha con questa organizzazione?
- quali obiettivi si prefigge la Sua collaborazione?
- ritiene che il Sindaco abbia un potere superiore a quanto fissato da leggi e regolamenti ?
- non ritiene la sua apertura un danno all’immagine dell’Amministrazione Comunale, alla figura di primo cittadino ed un pessimo esempio per i galliatesi?
- non considera questo suo atteggiamento quantomeno ambiguo e poco trasparente verso la realtà locale che rappresenta e verso gli elettori che l’hanno votata?
- Se non ritiene che aver concesso autorizzazione a questa manifestazione potesse creare problemi di ordine pubblico e di sicurezza ai cittadini galliatesi?
- Se ritiene corretto esibire la fascia tricolore da sindaco a fianco del simbolo di Casapound sui social network?
Si desidera ricevere risposte nel prossimo Consiglio Comunale.
Un caro natale
E' Natale. Come tradizione Galliate si illumina e si fa festa.
Quest'anno è ancora più Natale, il nostro Sindaco ci ha preparato un vero "Natale con i fiocchi".A Natale in ogni famiglia da sempre non si bada a spese e quest'anno anche il Comune non è stato da meno, infatti il totale dei costi per le manifestazioni natalizie a spesi dal nostro Sindaco è pari a 49.807 euro, un Natale "caro" più che un caro Natale.
Ed ecco i particolari del “regalo”: 26.400 euro è il totale speso per le luminarie (non tutte di bell’effetto), 2.680 € per i Babbi Natale, 2.800 € per i canti tradizionali degli Stati Uniti, 2.600 € per il concerto Gospel, 1.760 € per gli zampognari, il resto per altre iniziative minori. Davvero un Natale ricco come non mai sul quale non vogliamo assolutamente fare polemiche, ma, pensando alla situazione economica in cui versano molte famiglie galliatesi, in forte difficoltà a causa dalla perdita del lavoro o della cassa integrazione, abbiamo voluto divulgare le spese sostenute in modo che ogni cittadino giudichi secondo la sua sensibilità e coscienza.
Da tutti noi un semplice, ma sincero augurio di Buon Natale.Comunicato sulle nuove vie galliatesi
Non avevamo dubbi……
….ed è arrivata la conferma: le affermazioni fatte da Verdura a nome della giunta guidata da Ferrari sul cambio di intitolazione delle nuove vie, rispecchiano l'orientamento politico ed il metodo di una destra estrema, arrogante e vendicativa.
Già l'ex Sindaco Boccara ha chiarito i termini della questione, ma anche noi vogliamo ribadire il valore democratico delle scelte fatte dalla giunta Boccara, che riteniamo ancora valide e significative per l'immagine della nostra Città. In particolare la scelta di dedicare una strada ad Angelo Iorio è stata fatta per ricordare un illustre galliatese, che ha speso la propria vita nel sindacato a difesa degli interessi dei lavoratori, che ha servito la comunità locale come consigliere comunale e che ha contribuito ad arricchire la vita culturale galliatese valorizzando il nostro dialetto.
La scelta di intitolare la via che conduce al nuovo ipermercato "Via Società Cooperativa C.p.L." voleva ricordare la storica cooperativa galliatese, di cui quest'anno ricorre il centenario. Nata dall'impegno di un gruppo di lavoratori, che nel 1909 aprirono negozi spaccio con lo scopo di calmierare i prezzi dei prodotti alimentari, poi confluita in Novacoop, conta oggi a Galliate oltre 8600 soci.
Niente da dire su Via della Costituzione e sulla intitolazione delle strade alle vittime di Nassiriya e Kabul, ma c'è una sostanziale differenza tra via della Resistenza e via Sorelle Ugazio. La differenza è tra il ricordo di chi ha lottato e dato la propria vita per ripristinare la Democrazia e sconfiggere la dittatura fascista e tra chi, invece, tale dittatura l'ha sostenuta.
L'assessore Verdura sostiene di non aver ritenuto necessario coinvolgere la minoranza nella decisione, ne siamo felici. Ribadiamo di non condividere minimamente le scelte fatte dalla Giunta Ferrari e pertanto programmeremo iniziative al fine di contrastare questa grave decisione.
Interrogazione sulla realizzazione canile rifugio
Premesso che il Comune Galliate svolge la funzione di comune capofila di un consorzio di comuni per il servizio di cattura, custodia ed affidamento cani randagi,
considerato che nel corso del 2009 è stato predisposto un progetto preliminare per la realizzazione di un nuovo canile rifugio, con lo scopo di costruire una struttura consortile che consentirà la custodia dei cani in attesa di affidamento in una struttura perfettamente idonea e nel pieno rispetto a quanto previsto dalle leggi in materia,
considerato che nella prima metà di Settembre il progetto è stato illustrato ai Sindaci dei comuni aderenti al consorzio e vista l’adozione dello schema di programma triennale lavori pubblici per il triennio 2010-2012 approvato con delibera di giunta del 12 Ottobre ,
si interroga il Sig Sindaco affinchè riferisca in sede del prossimo consiglio comunale in merito alle seguenti questioni:
- quale è la posizione dei comuni del consorzio in merito alla costruzione del canile rifugio?
- il mancato inserimento della realizzazione del canile rifugio nel piano triennale delle opere pubbliche, nonostante la disponibilità del progetto, significa che non si intende avviare la sua costruzione nei prossimi tre anni ?
L'ex Sindaco Arturo Boccara sulle nuove vie galliatesi
Credo che le dichiarazioni rilasciate dal Vicesindaco e Assessore all’urbanistica Eros Verdura, pubblicate sul Corriere il 29 Ottobre u.s., in riferimento alla denominazione delle vie del piano esecutivo su cui sta sorgendo il nuovo centro commerciale, meritino una serena ma precisa risposta. Innanzitutto la denominazione delle vie è competenza della Giunta Comunale, che, operate autonomamente le scelte, deve però inviare la proposta al Prefetto; solo in seguito all’approvazione prefettizia le denominazioni sono valide. Questa procedura è stata regolarmente applicata nell’ultimo decennio per tutte le nuove vie,che sono state numerose, della nostra città; ed il 5 giugno è stato necessario deliberare la denominazione delle vie del piano esecutivo già citato per dare un indirizzo ed un numero civico alle due villette in costruzione nella zona del piano, in sostituzione di quelle da abbattere per completare la strada di collegamento tra via Novara e via Roma, che dovevano essere consegnate entro il mese di Luglio. L’Assessore Verdura afferma che, in questo caso, la Giunta Boccara ha voluto dare un chiaro segno di appartenenza politica; niente di più falso. I nomi assegnati volevano ricordare una persona ed una cooperariva galliatesi e due momenti storici di fondamentale importanza per la rinascita della nostra nazione. Angelo Iorio oltre che sindacalista della C.I.S.L. è stato importante sostenitore della cultura galliatese in qualità di componente del Gruppo Dialettale; la Società Cooperativa C.P.L. , di cui ricorre il centenario della fondazione, ha dato origine a quella che ora è una delle più importanti società Cooperative d’Italia; sull’importanza dei nomi Viale della Liberazione e di via della Resistenza non credo sia necessario fornire grandi precisazioni, ma ricordare che quegli avvenimenti non furono merito di una sola parte ma delle migliaia e migliaia di italiani e stranieri che vi contribuirono. Quello che preoccupa maggiormente nell’eliminazione delle denominazioni e nelle dichiarazioni del Vicesindaco è che è stata la Giunta Ferrari a voler dare un chiaro segno di appartenenza politica; se non ricordo male, gli unici che hanno sempre negato il valore della lotta Partigiana e non hanno mai festeggiato il 25 Aprile sono stati i fascisti.
Arturo Boccara